IL GATTO “FELIX” …le nostre tasse..

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DUE GATTI SILVESTRIs e FELIX STUDIATI PER 20 ANNI..con le indagini genetiche!

«Alla fine degli anni Ottanta – spiega il presidente del parco Giampiero Sammuri – il gatto selvatico europeo risultava estinto. Da queste considerazioni prese il via un progetto di reintroduzione, con il rilascio di due individui (un maschio e una femmina). Tra il 1994 e il 1998 sono stati catturati 4 esemplari (tre maschi e una femmina) diversi dalla coppia originaria». Tutti i gatti, catturati e rilasciati in loco, furono muniti di trasmittente e monitorati mediante radiotelemetria fino al 1999. I risultati ottenuti denotavano l´iniziale buona riuscita del progetto, facendo ipotizzare la possibile formazione di una nuova popolazione. Successivamente al 1999 sono state effettuate diverse osservazioni dirette dai guardaparco, mentre nel 2006 è stato avviato un monitoraggio ad hoc, volto a verificare la presenza, la consistenza della popolazione ed eventuali misure conservazionistiche. «Vista l´oggettiva difficoltà di riconoscimento del Felis silvestris silvestris dal conspecifico gatto domestico – dice Andrea Sforzi, consulente scientifico dell´area protetta – a causa della sovrapposizione sia morfologica che dimensionale della maggior parte degli indici di presenza indiretti (orme, depositi fecali, ecc.) e della estrema similitudine del mantello, l´unico metodo capace di garantire un efficace monitoraggio del felide è rappresentato dal trappolamento meccanico». Dall´autunno 2006 all´estate 2007 sono state così disposte 18 trappole in tre aree campione, lungo una line-trap di lunghezza variabile tra quattro e sei chilometri. Uno studio su trecento notti. Con questo metodo sono stati catturati quattro gatti selvatici: tre maschi ed una femmina. Tutti gli esemplari sono stati sedati, manipolati (screening biologico, morfologico e sanitario, prelievo di campioni ematici per le indagini genetiche, innesto di microchip di riconoscimento individuale) e rilasciati nell´area di cattura. «Questo complesso studio – conclude il presidente Giampiero Sammuri – ha confermato la piena riuscita del progetto a quasi vent´anni dal suo avvio e lascia ben sperare per il futuro della popolazione di gatto selvatico nel Parco regionale della Maremma».
FONTE:

http://gattivity.blogosfere.it/2007/08/ritorna-il-gatto-selvatico-in-maremma.html

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ITALICA PROVA DI CREATIVITA’!

Bastano due gatti, (Felis silvestris silvestris!

PERO’!

Comunque non distinguibili da un gatto comune.. e si parte con TELEMETRIA, 18 TRAPPOLAMENTI MECCANICI, INDAGINI GENETICHE, MICROCHIP, TRECENTO NOTTI, CONSULENTE SCiENTiFICO, ………………………………………

SCREENING………………………………………………….

E io mi chiedo vogliamo o non vogliamo DARE IL GIUSTO RISALTO A QUESTI STUDI?

TUTTI LO DEVONO SAPERE E APPREZZARE!

CARI C O N T R IB U E N T I ! VI ANNUNCIO SOLENNEMENTE CHE GIAMPIERO SAMMURI (Presidente della FEDERPARCHI, Presidente del Parco della Maremma nonché professore a contratto a Siena per la Laurea Specialistica in Gestione e Conservazione del Patrimonio Naturale) : DA SOLI DUE GATTI LIBERATI OLTRE 20 ANNI FA ORA ne abbiamo almeno – ( 4! )

– Di cui una sola femmina ma che se la spassa!

INFATTI anche i Guardiaparco la MANIPOLANO!

Con appena 18 trappole (IN LINE-TRAP) in sole 300 notti!

E dopo accurate indagini genetiche possiamo COMUNICARVI CHE : Tutti e 4 SONO gatti!

FIGLI SICURAMENTE DEI GATTI !

Solo apparentemente identici ai gatti! Questi sono : FELIDI! “FELIS SILVESTRIS SILVESTRIS” !

Per questo scrivo anche all’( U.N.I.C.E.F. nicefnicef.it ) e gli spiego che:
Per quanto ci dispiaccia la loro stima in oltre 300.000 i bambini ( solo nel Bangladesh ) che vivono e crescono ai margini della società, nell’abbandono e nella miseria più assoluti, spesso senza protezione e istruzione, privi delle cure e dell’assistenza delle famiglie.

Noi ..
Non possiamo proprio aiutarli perché DA due FELIDI ( diversi dai gatti geneticamente) ora ne son quattro!

E NECESSARIAMENTE DOBBIAMO CONTINUARE A MONITORARLI CON LA TELEMETRIA, i microchip E LE INDAGINI GENETICHE !

PIERO IANNELLI
— Segretario XI Municipio. ROMA “ La Destra ”—
–“Resp. Per le aree tutelate e vincolate”—
— pieroiannelli@gmail.com — N”. Cell. 3398513962

Un pensiero riguardo “IL GATTO “FELIX” …le nostre tasse..

  • 10/12/2010 in 15:16
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    Studiando Scienze naturali poi posso aggiungere che se il fine della costosa e ventennale operazione era reintrodurre il gatto selvatico nell’area, hanno sprecato i soldi!
    se tu liberi 2 soli esemplari NON POTRAI MAI formare una popolazione stabile e feconda perchè anche nel raro caso che uno dei 2 non morisse a breve (succede spessissimo con animali liberati x ripopolamenti, solitamente durano da poche ore a qualche mese salvo eccezioni o casi ben congnegnati ma molto costosi), i la popolazione risultateavrebbe una povertà genetoica pazzesca che rencerebbe in 2-5 generazioni quasi sterili i discendenti e debolissimi alle malattie, quindi i discendenti o crepano io in questo caso figliano con gatti domestici inquinando ulteriormente la specie e vanificando in toto i soldi spesi.
    Quindi anche da un punto ambientalista sta gente ha buttato soldi, tempo e personale x un progetto che anche uno studente in scienze ambientali reputerebbe appunto fallimentare e idiota! Se uno vuole ripopolare una area con il gatto selvatico, almeno che lo faccia con progetti non idioti! Ma che si fuma sta gente prima di approvare o inventare un progetto?
    Poi ad es i lupi erano estinti in nord italia, non li abbiamo reimmessi ma appena abbiamo abbandonato le campagne sono tornati DA SOLI e sono in espansione!

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