Bufera su Unicredit, indagato Alessandro Profumo

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Alessandro Profumo, ex amministratore delegato di Unicredit (Credits:ANSA) Alessandro Profumo, ex amministratore delegato di Unicredit (Credits:ANSA)

Colpo di scena in Unicredit, il primo gruppo bancario italiano. Alessandro Profumo, ex amministratore delegato e altri 19 manager dell’istituto di credito, sono stati indagati dalla Procura di Milano per frode fiscale nell’ambito del caso “Brontos”. L’indagine, condotta dal pm Alfredo Robledo, ha portato al sequestro preventivo di 245 milioni ad Unicredit. E’ questa infatti la cifra imputata alla banca per il reato di frode, che sarebbe stata commessa tra il 2007 e il 2008 quando il manager, che oggi ha deciso di dedicarsi alla carriera politica sotto le ali del Partito Democratico, ne era la guida.

La presunta maxi frode fiscale sarebbe stata organizzata con la banca inglese Barclays.

Le prime notizie che trapelano parlano di uno “sconto” che Unicredit si sarebbe fatta al momento di pagare le tasse. Secondo la normativa italiana, infatti, la banca avrebbe dovuto versare le imposte sul 100% degli interessi sui depositi interbancari e invece avrebbe pagato solo il 5% sui dividendi di un’apparente operazione ”pronti contro termine”, deducibili per legge al 95%.

Camuffando come dividendi quelli che erano interessi, secondo il pm Robledo, Unicredit avrebbe ottenuto un enorme risparmio di imposte Ires e Irep: 245 milioni di euro, appunto.

Quanto a Profumo, le accuse nei suoi confronti sono di “dichiarazione fiscale fraudolenta mediante altri artifici” per aver dato il via libera alla richiesta di approvazione dell’operazione.

Da Unicredit  si dicono sicuri della correttezza “del proprio operato e di quello dei propri dipendenti”.

1/5/2012 FONTE: http://blog.panorama.it/economia/2011/10/19/bufera-su-unicredit-indagato-alessandro-profumo/