C’è un giudice in Italia…

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Pubblicato il 20 aprile 2011 da admin

Tra le tante sentenze “esemplari” di cui si parla in questi ultimi tempi ve ne è stata una alla quale gli organi di stampa non hanno dedicato molta attenzione, ma probabilmente è destinata a far scuola. In questo caso forse è addirittura scorretto parlare di sentenza esemplare, laddove per esemplare si intende un giudizio basato su un’interpretazione arbitraria del codice in modo che abbia un effetto deterrente su altri casi analoghi. In questo caso, semplicemente, è stato ristabilito il diritto su alcune cattive consuetudini.

 

Nel 2010 l’associazione ambientalista Terra! era stata protagonista di una campagna di boicottaggio dei prodotti Pigna, la nota cartiera di Alzano Lombardo specializzata in prodotti per la scuola. Pigna, a detta dei responsabili della campagna, si rifornirebbe di materia prima da fornitori che non sarebbero garantiti dal marchio FSC, ovvero la certificazione di sostenibilità ambientale dei prodotti del legno gradita a WWF e Greenpeace.

Questo è stato sufficiente per accusare pubblicamente Pigna di essere responsabile della deforestazione in Indonesia e chissà quali altre nefandezze. Ma, come è stato evidenziato nel paper pubblicato poco tempo fa su queste pagine, il fatto di ricorrere ad altri marchi di certificazione di sostenibilità ambientale dei processi produttivi, che godono tra l’altro di una credibilità internazionale e di un prestigio anche maggiore di FSC anche tra altre ONG ambientaliste non significa certo che la materia prima provenga dalla deforestazione selvaggia.

Per questo Terra! è stata denunciata da Pigna e condannata a risarcire il danno di immagine procurato dalla sua attività diffamatoria.

FONTE:http://disarmingthegreens.it/2011/04/20/ce-un-giudice-in-italia/