Clima/ La Micronesia fa causa a Praga per ampliamento centrale carbone

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Sabato, 4 Giugno 2011 – 09:59

 

Con il sostegno di Greenpeace, la Micronesia ha avviato una sfida senza precedenti legali contro i piani della Repubblica ceca di espandere la centrale a carbone Prunerov II da 1.050 MW, affermando che potenziali danni ambientali potrebbero minacciare la sopravvivenza dell’arcipelago nel Pacifico. Sulla vicenda riportata da ‘Repubblicà, e nei giorni scorsi dal quotidiano britannico ‘Daily Mail’, gli ambientalisti di Greenpeace international sostengono che quello che succede in una zona del pianeta, nei paesi sviluppati, non può più essere disgiunto dal destino delle nazioni più vulnerabili ai cambiamenti climatici. Fermare l’espansione dell’impianto non salverà la Micronesia, ma è l’inizio, ha detto Jan Rovensky, attivista di Greenpeace nella Repubblica Ceca. Micronesia e Greenpeace vogliono così dal governo di Praga una valutazione dell’impatto ambientale che l’espansione della centrale avrà sull’arcipelago. Uno studio spesso richiesto da paesi confinanti, ma mai prima d’ora da una nazione di un diverso emisfero. La proprietaria dell’impianto CEZ, in particolare, ha ottenuto l’approvazione del governo per ampliare l’unità a 3.250 MW, con un rendimento termico del 38%. Una percentuale, sostiene la Micronesia, al di sotto del minimo del 42% di efficienza energetica netta richiesto dalla Ue e dalla legislazione ceca. 

FONTE: http://affaritaliani.libero.it/ultimissime/flash.asp?ticker=040611095952