CUTROFIANO E LA RIVOLTA AMBIENTALISTA

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21 dicembre 2010

CUTROFIANO E LA RIVOLTA AMBIENTALISTA

Si è trasformato in un caso nazionale il progetto di una centrale fotovoltaica da 5 megawatt da realizzare a Cutrofiano.
Un caso nazionale quantomeno per Legambiente, viste le contestazioni al progetto che arrivano non soltanto dai comitati spontanei, ma anche da altre associazioni e dagli stessi circoli di Legambiente.
Con un comunicato congiunto, Italia Nostra, Forum Amici del Territorio e Forum Ambiente e Salute avevano denunciato il coinvolgimento di Legambiente nel business del fotovoltaico che sta devastando il Salento. Ulteriori critiche erano state sollevate da parte di soci e Circoli di Legambiente, come quello di Milano Ovest e quello di Manciano.
“Il coinvolgimento diretto di Legambiente attraverso la sua ‘Esco Azzero CO2 in questa operazione industriale e affaristica sconcerta – scrivevano le associazioni che contestavano il progetto -, ancora di più, per il suo forte carico di contraddittorietà con le dichiarazioni rilasciate anche alla rete televisiva nazionale (precisamente al programma Ambiente Italia in onda su Rai Tre), alcune settimane or sono, dai suoi referenti locali, e ribadite nelle ultime linee guida dell’associazione in merito all’ubicazione virtuosa dei pannelli fotovoltaici sui tetti di strutture recenti e non più a terra, a salvaguardia dell’agricoltura, della biodiversità selvatica, e non ultimo del paesaggio.”
A tornare sull’argomento questa volta è il presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che dichiara a proposito della centrale fotovoltaica che la società AzzeroCo2 vorrebbe realizzare: “Impiantare una centrale fotovoltaica da 5 Megawatt sul territorio di Cutrofiano non è uno scempio. È qualcosa di più. È un colpo mortale al Salento e alla Puglia che negli ultimi decenni hanno fatto del proprio paesaggio e delle bellezze naturali ed architettoniche la prima meta turistica italiana e una fonte di ricchezza reale per il territorio”.

Negro stigmatizza il fatto che la superficie dell‘abitato di Cutrofiano è di gran lunga inferiore ai 26 ettari che verrebbero interessati dal progetto del parco fotovoltaico, chiedendo nel contempo che la regione Puglia detti regole più chiare impedendo ulteriori scempi o progetti che porterebbero i nostri centri storici a trasformarsi in una distesa di pannelli al silicio, alterando il paesaggio architettonico e favorendo possibili abusi edilizi coperti dai pannelli solari.
Cosa farà adesso Legambiente?
“Dopo una lunga ed accurata ricerca su internet – scrivevano gli ambientalisti che avevano contestato il progetto- scaturisce che esiste in Italia un gruppo di dirigenti ed ex dirigenti di Legambiente che hanno messo in atto un sistema in grado di condizionare non solo la politica ma anche l’economia italiana nel settore delle energie alternative. Elemento di primo piano, pare sia Ermete Realacci. Deputato PD, fondatore degli Ecodem, fondatore della fondazione Symbola, Presidente onorario di Legambiente ecc.
Subito dopo Realacci vi sono i senatori PD (Ecodem) Roberto della Seta e Francesco Ferrante.
Andiamo con ordine per arrivare a………. Cutrufiano.
Realacci e colleghi negli ultimi dieci anni hanno creato un sistema di società che penetrano nel mondo industriale e ministeriale, utilizzando la forza mediatica e culturale dell’associazione Legambiente.
Le società sono:
Symbola- fondazione per le qualità Italiane
Ambiente Italia
Kyoto Club
Azzero CO2
Exalto… ultima arrivata.
Possiamo sintetizzare:
Ermete Realacci. Deputato PD . Ecodem, Presidente onorario Legambiente, Presidente Symbola già vicepresidente Kyoto club, Già comproprietario Ambiente Italia.
Francesco Ferrante. Senatore PD. Ecodem, Vicepresidente Kyoto Club, Segreteria nazionale Legambiente
Roberto Della Seta. Senatore PD . Ecodem, segreteria nazionale Legambiente
Andrea Poggio. Vice segretario nazionale Legambiente, consigliere Azzero CO2
Duccio Bianchi. Segreteria nazionale legambiente, Comproprietario Ambiente Italia
Edoardo Zanchini. Consigliere Azzero Co2, segreteria nazionale Legambiente
Annunziato Cirino Groccia- Amministratore Legambiente, consigliere Azzero CO2
Maria Berrini. Comproprietaria e Presidente Ambiente Italia, consigliere Azzero CO2
Mario Gamberale – amministratore delegato azzeroCO2 e amministratore senior di EXALTO
Gianni Silvestrini- Presidente comitato scientifico Legambiente, Direttore Scientifico Kyoto Club
Comitato scientifico Symbola, Presidente EXALTO e….proprietario Exalto (REA PA 273271).
A Lecce il progetto di Cutrufiano è stato presentato da:
Mario Gamberale,Amministratore Delegato AzzeroCo2, Edoardo Zanchini, Responsabile nazionale Energia di Legambiente e Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia,: Aldo Tarantini, Sindaco di Cutrofiano, Antonio Gabellone, Presidente della Provincia di Lecce, Andrea Ferrante, Presidente Nazionale AIAB, Loredana Capone, Vice Presidente della Regione Puglia e Cosimo Durante, Vice Presidente vicario dell’ANCI Puglia.
Andrea Ferrante è Il fratello del senatore PD Francesco Ferrante.
Cosimo Durante? Un grande amico di Legambiente , la centralissima e bellissima sede regionale Legambiente di Bari e presso l’Anci Puglia ! gratis….e i comuni pagano.
La dinamica di quanto avviene a Cutrufiano – concludevano le associazioni – sembra chiarissima. Si prepara un progetto multimilionario lo si riempie di “vecchie” innovazioni ed agricoltura sperimentale, si usa prima il PD (la Puglia ha una giunta di centrosinistra) per spianare la strada della “politica” poi si usa Legambiente per garantire la qualità del progetto e tenere a bada il territorio ed infine tramite azzero CO2 e EXALTO si fanno i quattrini della progettazione, dei favolosi incentivi; e sempre tramite Azzero CO2 si venderanno alla grande magari con iniziative targate Legambiente (vedi Parchi per Kyoto) i certificati verdi?”
Sarà possibile conciliare gli aspetti economici che vedono interessati alcuni esponenti dell’associazione ambientalista, con l’interesse per la tutela dell’ambiente, o dovremo assistere ad ulteriori scioglimenti dei circoli di Legambiente o defenestrazioni di quanti non condividono l’operato di un gruppo dirigente che sempre meno consensi trova dalla base?
Gian J. Morici

FONTE: http://www.lavalledeitempli.net/?p=7229