DER SPIEGEL SMASCHERA IL RAGGIRO EOLICO IN GERMANIA. L’AFFARISMO EOLICO IN ITALIA VACILLA

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COMUNICATO STAMPA

COMITATO NAZIONALE DEL PAESAGGIO:

 

Il più influente settimanale tedesco e tra i più letti in Europa, Der Spiegel, nel numero oggi in edicola, con la copertina e all’interno con un’inchiesta di quindici pagine strappa la maschera virtuosa all’Eolico, definendolo “la distruzione del paesaggio altamente sovvenzionata”. Questa clamorosa inchiesta in Germania, il paese che più di ogni altro al mondo ha puntato con 15.387 torri eoliche installate su questa forma di energia, impone un ripensamento a tutte le esperienze in corso in Europa che dopo quella tedesca si sono moltiplicate.

“Dunque, la tesi centrale dell’azione del nostro Comitato Nazionale del Paesaggio” afferma il suo Presidente Carlo Ripa di Meana, “viene confermata dal cuore del paese modello. La modestia dei risultati energetici dell’eolico intermittente e costosissimo per il vortice di incentivi e contributi a fondo perduto di cui ha bisogno, provoca lo scempio del paesaggio e non risolve l’obiettivo di sostituire la energie prodotte con combustibili fossili e emissioni di gas ad effetto serra.

“Il mese di marzo del 2004” continua Ripa di Meana, “lo ricorderemo come il mese di svolta anche in Italia: la rinuncia del Comune di Perugia ad installare due centrali di 22 torri alle porte della città, sul Monte Tezio; la moratoria sulle centrali progettate in Basilicata imposta dal Presidente della Regione Filippo Bubbico; il pronunciamento drasticamente negativo del candidato Presidente per la Sardegna, Renato Soru, fondatore di Tiscali; la richiesta del Consiglio Nazionale di Italia Nostra di una moratoria nazionale per l’eolico in Italia, fanno di questo mese di marzo del 2004 il mese della riscossa della ragione contro il bieco affarismo che tentava l’en plein del business eolico nel Bel Paese.”

 

31.03.04

FONTE:http://www.cnp-online.it/Der%20Spiegel.htm