Fulvio Conti (Enel): Il carbone in Italia, il nucleare in Russia

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Enel investira’ di piu’ in impianti a carbone in seguito allo stop al programma nucleare italiano. Nel corso di un’intervista alla DowJones Newswires, l’amministratore delegato Fulvio Conti ha affermato che “in Italia l’alternativa al nucleare e’ il carbone” e che quest’ultimo arrivera’ nei prossimi anni a coprire il 20% dei consumi energetici totali, dall’attuale 14%.

“Pensiamo che possiamo fare un passo avanti molto importante nel nostro posizionamento nel mercato italiano investendo in nuovi impianti a carbone” ha detto Conti. Se l’Italia vede oggi il 14% dei suoi consumi provenienti dal carbone, la Germania e’ circa al 50%. “Servono ulteriori investimenti” spiega Conti, “in Italia abbiamo bisogno di rinforzare la presenza del carbone. E’ energia a basso costo e con l’attuale tecnologia possiamo ridurre le emissioni e l’inquinamento quasi a zero”.

Conti aggiunge, poi, di attendersi una crescita dei prezzi dell’elettricita’ in Europa in seguito alle scelte sul nucleare. Non prevede invece un aumento di importazioni di gas russo, pur ritenendo che le infrastrutture esistenti sono in grado di trasportare tutto il gas russo che serve per i consumi europei
(Borsaitaliana)

Mancano ancora gli elementi necessari per prendere una decisione, ma “si sta valutando” una collaborazione con partner russi per la centrale nucleare di Kaliningrad. Lo ha detto Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale della società Enel in un’intervista con TMNews a margine del Forum di San Pietroburgo, dove ha partecipato a una tavola rotonda con il presidente Dmitri Medvedev. “Siamo una grande azienda che ha una posizione di mercato rilevante in Russia e abbiamo il dovere di guardare a tutti i possibili sviluppi”, aggiunge il top manager, sottolineando la collaborazione con Rosatom, il colosso del nucleare civile russo.
Tuttavia Conti rimanda al futuro una decisione “quando avremo piu’ informazioni sui costi, sulle tecnologie specifiche, e quando avremo condotto dei test sulla sicurezza” per la centrale da costruire nell’enclave russa sul Baltico tra Polonia e Lituania. Attualmente l’italiana Enel e’ un grande investitore per la Federazione russa. “Tra acquisizioni gia’ effettuate e investimenti in programma entro il 2015, il nostro impegno ammonta a 8 miliardi di dollari (circa 6 miliardi di euro)” ha ricordato oggi Conti.
L’ad di Enel sottolinea le parole del presidente pronunciate proprio dal Baltico in merito alla necessita’ di una maggiore liberalizzazione dell’economia russa. “Condivido la sua posizione e mi sono pronunciato in merito oggi” afferma Conti. “Il sistema energetico del Paese ha bisogno di grandi investimenti sia nella produzione che nella distribuzione. Enel sta facendo la sua parte, ma per attirare capitali, va ritrovata la spinta iniziale che ha perso slancio”.
Conti sottolinea che non e’ poco quanto fatto da Enel sinora. “Abbiamo iniziato nel 2005″ e con gli investimenti in programma “sino al 2015 ci siamo impegnati a rimodernare il parco di generazione e a ridurre l’impatto ambientale. Ed entro i prossimi due o tre mesi due investimenti importanti messi in funzione per portare tecnologie competitive, introducendo il ciclo combinato alimentato a gas”.
La scommessa di Enel sulla Russia e’ comunque proiettata sul futuro di un Paese che come “mercato e’ tra i piu’ importanti al mondo. Basti dire che i consumi di energia elettrica sono pari alla somma di Germania e Italia e crescono ogni anno”. (TMNews) – 17 giu 2011

FONTE:http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2011/06/17/fulvio-conti-enel-il-carbone-in-italia-il-nucleare-in-russia/