Giappone: “Referendum in Italia? Noi continuiamo col nucleare”

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Il ministro dell’Industria del Giappone, Banri Kaieda, ha così commentato il risultato del referendum italiano che l’energia nucleare “continuerà a essere uno dei quattro pilastri della politica energetica del Giappone”.

Il ministro ha ammesso di comprendere le spinte all’abbandono del nucleare dopo la crisi, ancora irrisolta, della centrale di Fukushima. Ha osservato che “l’erogazione poco flessibile dell’elettricità ha impatti sull’attività economica e la vita delle persone”. Il Giappone, prima dell’11 marzo, produceva con il nucleare oltre il 30% del fabbisogno complessivo. Ora il tasso di utilizzo delle centrali nucleari è crollato al 40,9%, al livello più basso dal 1979, aumentando il rischio di blackout in piena estate. Kaieda ha però ribadito che l’energia nucleare è “uno dei quattro importanti pilastri energetici come ha detto di recente anche il premier Naoto Kan nell’ambito del G8″.

FONTE: http://frontierenews.it/2011/06/giappone-referendum-in-italia-noi-continuiamo-col-nucleare/