Greenpeace ama il gas naturale, e sostiene le esportazioni di GNL in Corea del Sud e Giappone

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Greenpeace loves natural gas, and supports LNG exports to South Korea and Japan

April 5, 2012

By Steve Aplin

The shutdown of Japan’s nuclear fleet because of the casualty-free Fukushima meltdown will produce more scenes like this:

That was the Cosmo oil Chiba refinery, east of Tokyo, after it exploded during the March 11, 2011 earthquake. It only took a couple of weeks to put that fire out.

Who knows how many people were burned to death when the refinery exploded during the quake. Lucky for those who prefer fossil fuels to nuclear, the world’s media, encouraged by multinationals like Greenpeace, couldn’t have cared less about that particular consequence of the quake. They were fixated on the Fukushima nuclear plant—which, 417 days after the meltdowns, still hasn’t killed a single soul.

I’m guessing an LNG terminal would behave similarly during a quake of similar magnitude. Only the fire would be bigger.

Which brings me to Greenpeace’s position on nuclear and natural gas. A senior Greenpeacer recently published an article in the Huffington Post Canada encouraging South Korea to get off nuclear. As per the Greenpeace standard operating procedure, he trotted out the usual PR line about using renewables and efficiency to cover the billions of kilowatt-hours that would be lost from the grid if the South Koreans were to follow his advice.

He knows full well that renewables and efficiency cannot cover the gap left by a nuclear phaseout. He knows full well that it will be gas that covers it. And I guess he’s comfortable with that.

Well, I’m not comfortable with more scenes like the one in the video above.

See also “Greenpeace’s pork-fueled Brave New World

 
1/5/2012 FONTE: http://canadianenergyissues.com/2012/04/05/greenpeace-loves-natural-gas-and-supports-lng-exports-to-south-korea-and-japan/

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Tradotto con Google.

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Greenpeace ama il gas naturale, e sostiene le esportazioni di GNL in Corea del Sud e Giappone

 5 Aprile 2012

 Con Steve Aplin

 L’arresto della flotta nucleare del Giappone a causa del sinistro senza crisi Fukushima produrrà più scene come questa:

 Quello era il Cosmo raffineria Chiba, a est di Tokyo, dopo che è esplosa durante il 11 marzo 2011 terremoto.  Ci sono voluti solo un paio di settimane per mettere quel fuoco fuori.

 Chissà quante persone sono state bruciate a morte quando la raffineria è esplosa durante il terremoto.  Fortunatamente per coloro che preferiscono i combustibili fossili al nucleare, media di tutto il mondo, incoraggiato da multinazionali come Greenpeace, non poteva fregare di meno di quel particolare conseguenza del sisma.  Sono stati fissati sulla centrale nucleare di Fukushima, che, 417 giorni dopo i crolli, ancora non ha ucciso una sola anima.

 Sto indovinando un terminale GNL si comporterebbe in modo simile durante un terremoto di magnitudo simile.  Solo il fuoco sarebbe più grande.

 Il che mi porta alla posizione di Greenpeace sul nucleare e gas naturale.  Un anziano Greenpeacer recentemente pubblicato un articolo del Huffington Post incoraggiante Canada Corea del Sud scendere nucleare .  Come per la procedura operativa standard di Greenpeace, ha tirato fuori la solita linea PR sull’utilizzo di energie rinnovabili ed efficienza per coprire i miliardi di chilowattora che andrebbero persi dalla rete se la Corea del Sud dovesse seguire i suoi consigli.

 Egli sa bene che le energie rinnovabili e l’efficienza non può coprire il vuoto lasciato da una eliminazione graduale nucleare.  Egli sa benissimo che sarà di gas che copre.  E credo che sia proprio agio con questo.

 Beh, io non sento a mio agio con più scene come quella nel video qui sopra.

 Vedere anche ” di Greenpeace di maiale alimentato a Brave New World ”

FONTE: http://translate.google.it/translate?hl=it&langpair=en%7Cit&u=http://canadianenergyissues.com/2012/04/05/greenpeace-loves-natural-gas-and-supports-lng-exports-to-south-korea-and-japan/