I ministri dell’Unione europea hanno deciso di esentare i pannelli solari da un divieto di usare sostanze tossiche. /Solar panels win reprieve in EU toxic substance ban

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I ministri dell’Unione europea hanno deciso di esentare i pannelli solari da un divieto di usare sostanze tossiche nei prodotti elettrici, consentendo al principale produttore First Solar di continuare a vendere i propri prodotti nel più grande mercato del settore, cioé di continuare a intossicarvi!! 

La nuova normativa dell’Unione europea vieta l’utilizzazione di sei sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, tra cui il cadmio, che è usato dalla First Solar (e dalla Arendi della Mercegaglia, ndr).

Al fine di conseguire gli ambiziosi obiettivi dell’UE in materia di energie rinnovabili e di efficienza energetica, i pannelli fotovoltaici per produrre energia dalla luce solare NON sono tenuti a rispettare la limitazione“, hanno detto i ministri dell’UE dopo il voto.

“Il divieto ora in linea di principio si applica a tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché ai cavi e pezzi di ricambio”, hanno aggiunto. Anche le lampadine a risparmio energetico sono temporaneamente esentate dall’applicazione della direttiva.

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Sotto il testo originale e la fonte.

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Solar panels win reprieve in EU toxic substance ban

BRUSSELS | Fri May 27, 2011 8:26am EDT

BRUSSELS (Reuters) – EU ministers voted on Friday to exempt solar panels from a ban on toxic substances in electrical goods, enabling leading maker First Solar to keep selling its products in the industry’s biggest market.

The revised European Union law generally bans the use of six hazardous substances in electrical and electronic equipment, including cadmium, which is used by U.S.-based First Solar — the world’s No. 1 solar company by market share — in its panels.

“In order to attain the EU’s ambitious targets for renewable energy and energy efficiency, photovoltaic panels to produce energy from solar light do not have to comply with the restriction,” EU ministers said in a statement after the vote.

“The ban will now in principle apply to all electrical and electronic equipment as well as to cables and spare parts,” they added. Energy-saving light bulbs are also temporarily exempted from the directive.

The decision marks the latest step in an industry row over the use of cadmium telluride (CdTe) — which goes into First Solar’s panels — as there are concerns about its eco-friendliness as well about its safe disposal.

(Reporting by Pete Harrison; Editing by Rex Merrifield and Mike Nesbit)

FONTE:http://www.reuters.com/article/2011/05/27/us-eu-toxics-idUSTRE74Q24G20110527?feedType=RSS&feedName=environmentNews&utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+reuters%2Fenvironment+%28News+%2F+US+%2F+Environment%29     30/05/2011

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Dall’Europa via libera al cadmio nei pannelli solari

Lunedì 10 Gennaio 2011 09:25

Il Parlamento approva la revisione della direttiva RoHS sulle sostanze tossiche nei dispositivi elettronici

I pannelli fotovoltaici contenenti tellururo di cadmio non rischiano più di finire al bando. L’ha deciso di recente il Parlamento europeo, approvando con 640 voti favorevoli la revisione della direttiva RoHS del 2003 sul divieto di utilizzare sostanze tossiche e pericolose negli apparecchi elettrici ed elettronici. Il cadmio è uno degli elementi sulla lista nera dell’Unione europea, ma si trova nei moduli solari fabbricati dal colosso First Solar. Il cadmio è più economico del silicio (ricordiamo che First Solar ha ridotto i costi di produzione a meno di un dollaro per watt), ma richiede un’attenzione particolare per il suo smaltimento al termine del ciclo di vita. Il testo emendato della direttiva stabilisce che i pannelli fotovoltaici sono esclusi dal campo d’applicazione del provvedimento, perché sono installati e rimossi da personale qualificato e contribuiscono agli obiettivi comunitari sulla produzione di energia  rinnovabile. Tra le altre novità, ci sono procedure più snelle e veloci per correggere o aggiornare l’elenco delle sostanze vietate, l’inclusione dei dispositivi medici e quelli di monitoraggio/controllo e un periodo transitorio di otto anni, per consentire alle aziende di adeguarsi alla direttiva rivista dal Parlamento. Tornando alle rinnovabili, l’uso del cadmio nei pannelli solari apre la discussione sul corretto smaltimento di questi apparecchi. Considerando una vita media di una ventina d’anni, è un problema ancora sottostimato da molte imprese del settore. Ma come evitare dispersioni di sostanze tossiche quando si dovranno eliminare i vecchi moduli? A questo proposito, First Solar è una delle società che hanno fondato nel 2007 Pv Cycle, l’associazione europea dei produttori di pannelli che si pone l’obiettivo volontario di creare una filiera per raccogliere e riciclare i moduli.
(www.energia24club.it)

FONTE:http://www.unitel.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3060:dalleuropa-via-libera-al-cadmio-nei-pannelli-solari&catid=7:articoli&Itemid=11   31/05/2011

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Bruxelles: nessuna messa bando per il fotovoltaico al cadmio


I ministri dell’UE hanno votato per la revisione della norma che vieta l’uso di alcuni agenti chimici tossici nelle apparecchiature elettroniche. Esonerati dalle restrizioni i moduli solari e le lampadine a risparmio energetico

Bruxelles: nessuna messa bando per il fotovoltaico al cadmio(Rinnovabili.it) – Si rafforza la protezione dei consumatori nei confronti degli agenti chimici pericolosi presenti nei beni di consumo elettronici. Il Consiglio europeo ha finalmente votato la revisione della direttiva comunitaria sulle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. La precedente normativa, introdotta originariamente nel 2003, vietava l’impiego di sei sostanze pericolose – piombo, mercurio, cadmio, cloro esavalente, bifenil polibromurato e difeniletero polibromurato – in determinate classi di beni di consumo, riportando le percentuali massime di tollerabilità per i produttori.

Nella rivisitazione, la messa al bando viene estesa ad un maggior numero di prodotti ed è armonizzata in tutta la comunità applicando il divieto anche ai cavi e ai pezzi di ricambio delle apparecchiature. Esentati invece prodotti come i moduli fotovoltaici e gli apparecchi di illuminazione a risparmio energetico. Il motivo è stato spiegato a margine della votazione dagli stessi ministri, per i quali la dispensa concessa risulta essere perfettamente in linea “con l’intento di conseguire gli ambiziosi obiettivi dell’UE in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica”. La legislazione adottata prevede inoltre che la Commissione riconsideri regolarmente e di conseguenza adegui l’elenco delle sostanze soggette a limitazioni in base un certo numero di criteri. La legge entrerà in vigore subito dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e deve essere recepita nel diritto nazionale entro diciotto mesi.

FONTE:http://www.rinnovabili.it/bruxelles-nessuna-messa-bando-per-il-fotovoltaico-al-cadmio404320  31/05/2011