I VERDI CHE HANNO IN ODIO I FIGLI DI BECKHAM

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I VERDI CHE HANNO IN ODIO I FIGLI DI BECKHAM

DI ARTURO DOILO

La famiglia Beckham, padre David e madre Victoria, hanno mostrato in pubblico la loro felicità per via della nascita del loro primo maschietto. Hanno diffuso sul web una foto – si è letto su diversi giornali – in cui il calciatore tiene in braccio l’ultimo arrivato in famiglia, il piccolo Harper Seven.

Che ciascuno la pensi come vuole ovviamente, non che a me interessi particolarmente il loro “menage” familiare. Eppure, quando oggi ho letto la seguente notizia ho subito pensato a quanto avessi ragione nel definire gli ecologisti, un incrocio bastardo fra i nazisti ed i comunisti.

Ecco il fatto:
In Inghilterra, contro i Beckham si sono schierati compatti la parlamentare verde Caroline Lucas, il direttore esecutivo di “Optimum population trust” Simon Ross e lo scienziato David Attenborough. Tutti e tre, evidentemente, non gradiscono lo spot sulla nascita del loro figlio e affondano: “Siete una vergogna. Non capite che il pianeta è sovrappopolato? Nel 2050 saremo nove miliardi. Per sfamare tutti servirebbero tre pianeti. Altro che figli”.

Avete letto bene, no?

Chi ha avuto il buon gusto di leggere “Potere verde, morte nera” di Paul Drissen non si meraviglierebbe poi molto della notizia che citiamo qui sopra, dato che l’autore del libro edito da “Liberilibri” dimostra perentoriamente che l’ecologismo è una evoluzione del nazismo. Non è un caso che il salutista per antonomasia del Terzo Reich si chiamava Adolf Hitler!

Per chi non fosse al corrente, circola un rapporto firmato da “Eco Focus” in cui si sostiene che le “mamme ecologiste” sarebbero ormai più di 50 milioni. Il rischio più grave di questa singolare febbre dell’ecostenibilità familiare, di cui queste nazistelle del Terzo millennio sono portabandiera, ci arriva ancora una volta attraverso il circuito mediatico e innanzitutto con la valanga di indicazioni surreali che girano nella rete web. Vi sono Film, libri, blog: un mondo di comunicazione orientato verso una propaganda a favore di una vita “child-free”, senza bambini. E se fino a ieri questo tipo di scelta veniva coltivata da una minoranza di personaggi, spesso radicati nel mondo dello spettacolo, adesso dichiararsi apertamente no-kid rappresenta l’ultima frontiera del verbo green.

No kid, capito? Niente figli, al punto da far dire a quei tre tirannelli di cui sopra quel che han detto, facendo magari passare le loro demenziali idee come politically correct.

Questa retorica ecologista non è un gioco intellettuale né il capriccio di qualche minoranza snob. E’ diventata una moda. Anche ben sostenuta in ambienti pseudo-scientifici. La famosa agenzia ecologica “Ecoage”, per esempio, ha recentemente pubblicato un rapporto secondo il quale “no dei fattori determinanti dei problemi ambientali e sociali del nostro pianeta deriva proprio dalla smodata crescita demografica”. Da qui le teorie demenziali sulla “decrescita sostenibile”! Sono parole pesanti, che vengono accompagnate perfino da uno studio dell’evoluzione dell’umanità che mette in relazione il peggioramento delle condizioni ambientali con l’aumento della popolazione. Una falsità senza eguali.

Sarebbe fin troppo facile smontare il contenuto degli studi di Ecoage, ricordando come in molti paesi sviluppati, e tra questi c’è sicuramente l’Italia, semmai il problema è esattamente il contrario: c’è bisogno di una ripresa della crescita demografica per non impoverire la società e anche per arginare la crescente domanda di immigrazione. Ma il punto è un altro. E riguarda i nostri stili di vita: per essere meno spreconi e per migliorare il contesto ambientale non servono scelte radicali e ossessive come quelle di distruggere le famiglie, oppure non farle, ma basta un normale esercizio di buon senso. E magari in casa sarà più facile chiudere un rubinetto in più senza rischiare il divorzio.

Ma ai nazisti il buon senso è sempre mancato! Ancor di più agli ECO-NAZISTI, veri e propri NAZI-COMUNISTI!

FONTE:http://www.movimentolibertario.com/2011/07/18/i-verdi-odio-i-figli-beckham/