Il sabotaggio di Greenpeace alla sicurezza alimentare nel Corno d’Africa, in tempo di carestia

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Pubblicato il 13 luglio 2011 da David Tribe

Siamo in presenza di una crisi alimentare disperata nell’Africa Orientale: almeno 400.000 profughi per fame e carestia sono entrati in Kenya. La risposta di Greenpeace? Tentare di sabotare ciò che può consentire una migliore produttività alimentare per i contadini Kenyani.

C’è stato un diluvio di notizie nei giorni scorsi sulla siccità che sta devastando il Corno d’Africa, in particolare l’Etiopia. C’è stato un enorme afflusso di rifugiati in Kenya, che deve già sostenere la sfida dell’alimentazione della sua gente, e che quindi sta cercando di aprire le porte all’importazione di mais geneticamente modificato. Una scelta messa in discussione sia dal Parlamento che dagli attivisti di Greenpeace. Anche lo Zambia ha avuto la sua quota di siccità, ed anche nel suo caso la possibilità di affrontarla è stato ostacolato.

E questo si va ad aggiungere alla lunga lista di spregevoli inganni di Greenpeace, quali le menzogne contro il riso geneticamente arricchito di vitamina A, che potrebbe prevenire molte malattie in Asia, e le vergognose recenti azioni contro le varietà di grano più sano. E’ arrivato il momento in cui la sua influenza sulle politiche alimentari del pianeta venga arrestata.

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FONTE:http://disarmingthegreens.it/2011/07/13/il-sabotaggio-di-greenpeace-alla-sicurezza-alimentare-nel-corno-dafrica-in-tempo-di-carestia/