Impennata del Global Warming a novembre: AGW ai massimi o errori strumentali?

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Impennata del Global Warming a novembre: AGW ai massimi o errori strumentali?

Il dato di novembre GISS, prodotto dalla NASA, indica un incredibile +0,74°C di anomalia. Un valore altissimo e in netta controtendenza coi dati satellitari che si sono fermati a +0,3°C. Ma non sarà che le accuse di bias (errori strumentali) non siano del tutto infondate?

 

immagine articolo 19331Il diagramma rappresenta la serie GISS negli ultimi trenta anni circa. Fonte: www.climate4you.com

Aldo Meschiari: 19-12-2010 ore 09:42

Dopo l’uscita dei dati satellitari, UAH e RSS, che bloccavano il Global Warming a soli +0,3°C circa per il mese di novembre (l’analisi potete trovarla qui http://www.meteogiornale.it/notizia/19295-1-global-warming-stabile-a-novembre-per-i-dati-satellitari), ecco che la pubblicazione del primo dei dati terrestri, il GISS (Goddard Institute for Space Studies) sorprende per il valore davvero elevato che indica per il mese passato: +0,74°C!

Si tratta di un dato molto alto sia in senso assoluto, sia in senso relativo, in quanto ottobre si era fermato a +0,62°C e settembre addirittura a +0,54°C. Sembra quasi che il GISS proponga una realtà rovesciata: proprio mentre la Niña strong sta raffreddando gli Oceani (SSTA) e le aree tropicali (per approfondire http://www.meteogiornale.it/notizia/19311-1-nina-strong-continua-a-raffreddare-gli-oceani), la NASA ci propone un trend termico in controtendenza. Addirittura il dato per l’emisfero boreale arriva ad un fantasmagorico +1,43°C!

Sicuramente i primi venti giorni del mese di novembre sono stati fortemente penalizzati dalla circolazione zonale che ha mantenuto molto alte le temperature sulle grande piattaforme continentali boreali: notevoli le anomalie positive in Siberia, in Canada, negli USA, e nella Russia europea. Lo stesso andamento era stato rilevato nei dati satellitari.

Inoltre il periodo di riferimento dei dati GISS è costituito dall’intervallo 1951-1980, che corrisponde alla fase fredda del XX secolo. Ben diverso quindi dal trentennio 1979-2010 circa che costituiscono l’intervallo di riferimento dei dati satellitari e che corrispondo agli anni più caldi del Global Warming.

Fatte queste debite premesse rimane comunque il dubbio che le pesanti accuse di bias, cioè di errori tecnici, attribuiti ai dati terrestri gestiti dal sistema di rilevamento che fa capo alla WMO (World Meteorological Organization) non siano del tutto infondate. Infatti è da tempo che si vanno portando prove di ogni tipo, a partire da quelle fotografiche, volte a dimostrare che gran parte delle capannine meteorologiche ufficiali non sono più a norma. Spesso infatti sono collocate in aree fortemente urbanizzate e cementificate, prive delle necessarie distanze da fonti di calore artificiale o installate in modo poco rispettoso delle regole fondamentali: distanza di almeno un metro tra la capannina e una parete, altezza massima di due metri, collocazione della capannina su un terreno erboso, schermatura dei sensori, ecc.

Infine diamo un’occhiata alla gara per l’anno più caldo dell’era contemporanea tra il 1998 ed il 2010. È ormai quasi sicuro che secondo i dati GISS il 2010 risulterà più caldo del 1998: infatti a 11 mesi il 1998 presenta una media di +0,57°C mentre il 2010 arriva a +0,65°C. Davvero non c’è gara. E certo un 2010 come anno più caldo farebbe molto comodo a chi sostiene l’AGW, cioè il Riscaldamento Globale su base umana.

Aldo Meschiari

FONTE:http://www.meteogiornale.it/notizia/19331-1-impennata-global-warming-a-novembre  1/06/2011