La Troia del fotovoltaico che assassina la Puglia!

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lunedì, 18 aprile 2011


 


I predoni delle Rinnovabili selvagge saccheggiano i territori di Troia e della provincia di Foggia una catastrofe mafiosa falso ecologista che vuole divorare anche il Grande Salento, Patrimonio Inestimabile dell’Umanità !!!

La Puglia è allo sbando !!!
L’ultimo bomba ecologica che si sta per abbattere a foggia, 320 ettari di pannelli

 


Di Elio Lanzillotti

Un piccolo compito di matematica. Nel foggiano c’è un paese che si chiama Troia. Il Sindaco e la Giunta sono stati favorevoli ad un progetto di Fotovoltaico a terra che si aggiunge a campi eolici ed ad altro fotovoltaico già esistenti.

Le dimensioni dell’impianto sono di 323 ETTARI per 123 MW. Sedetevi…. Prendete una buona calcolatrice e rispondete a queste domande.

1- Quanto costerà l’impianto?
2- Poichè l’intero investimento si recupera in otto anni quanto guadagnerà all’anno, al mese ed al giorno la società prima dell’ammortamento del capitale investito (considerando gli interessi bancari) e quanto nei 12 anni successivi?.
Quale sarà in 15 anni la quota incentivata a carico della bolletta dei cittadini?
Se farete bene i conti troverete quale è la cifra complessiva per cui nella nostra Nazione, la politica,gli industriali, La coldiretti e le grandi associazioni ambientaliste, sono disposti a cancellare dalla cartina geografica il territorio e la vita delle generazioni future di un intero paese.

Personalmente credo che per questo argomento per il PD Nazionale e Pugliese, per Vendola e la sua Giunta, per Legambiente e WWF e per tutti coloro che volutamente hanno fatto in modo che il FV Industriale a terra fosse anteposto a quello sui tetti (con i soldi spesi ed a parità di energia prodotta ogni cittadino avrebbe potuto fruire di 4.000 euro a fondo perduto) esista una sola parola che può avere senso. VERGOGNA!!!!!!

Di seguito riporto una nota del presidente del circolo Legambiente GAIA di Foggia, immaggino che sarà prontamente espulso come successo per tutti coloro che hanno criticato la politica dell’associazione.
Corsa al fotovoltaico

L’ultimo bomba ecologica che si sta per abbattere a foggia, 320 ettari di pannelli

http://www.regione.puglia.it/index.php?anno=xlii&page=burp&opz=getfile&file=47.htm&num=33

la mail di lanzillotti
Un piccolo compito di matematica. Nel foggiano c’è un paese che si chiama Troia. Il Sindaco e la Giunta sono stati favorevoli ad un progetto di Fotovoltaico a terra che si aggiunge a campi eolici ed ad altro fotovoltaico già esistenti.

Le dimensioni dell’impianto sono di 323 ETTARI per 123 MW. Sedetevi…. Prendete una buona calcolatrice e rispondete a queste domande.
1- Quanto costerà l’impianto?
2- Poichè l’intero investimento si recupera in otto anni quanto guadagnerà all’anno, al mese ed al giorno la società prima dell’ammortamento del capitale investito (considerando gli interessi bancari) e quanto nei 12 anni successivi?.
Quale sarà in 15 anni la quota incentivata a carico della bolletta dei cittadini?
Se farete bene i conti troverete quale è la cifra complessiva per cui nella nostra Nazione, la politica,gli industriali, La coldiretti e le grandi associazioni ambientaliste, sono disposti a cancellare dalla cartina geografica il territorio e la vita delle generazioni future di un intero paese.

Personalmente credo che per questo argomento per il PD Nazionale e Pugliese, per Vendola e la sua Giunta, per Legambiente e WWF e per tutti coloro che volutamente hanno fatto in modo che il FV Industriale a terra fosse anteposto a quello sui tetti (con i soldi spesi ed a parità di energia prodotta ogni cittadino avrebbe potuto fruire di 4.000 euro a fondo perduto) esista una sola parola che può avere senso. VERGOGNA!!!!!!

Di seguito riporto una nota del presidente del circolo Legambiente GAIA di Foggia, immaggino che sarà prontamente espulso come successo per tutti coloro che hanno criticato la politica dell’associazione.
Corsa al fotovoltaico

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Riceviamo e pubblichiamo

Dopo la corsa all’eolico è iniziata la corsa agli impianti fotovoltaici e alle biomasse .

Ad oggi sono in dirittura d’arrivo impianti fotovoltaici per circa 943 MW:

• nel Comune di Foggia:
circa 62 MW in località Posta la Volla – Gavelella Semplicione – Masseria De Nittis – Posta la Volta – Masseria Ricciardi – Tamaricciola, da parte della società SATEL RENEWABLE con sede a Foggia- Incoronata; circa 40 MW in località Posta La Volla – Gavellella – Semplicione – Masseria De Nittis da parte della società EMMESSENNE SOLAR s.r.l.; circa 3 MW in località “Incoronata”, circa 8,5 MW in località Mezzanone da parte della MACCHIA ROTONDA SOLAR SRL, con sede legale in Foggia (FG), Zona Industriale ASI località Incoronata( Gatel Renewable srl)

• nel Comune di San Severo
40 MW in località Falciglia da parte E.ON CLIMATE & RENEWABLES ITALIA SOLAR di Milano;

• nel comune di Troia
123 MW in località Montevergine- Tortorella- San Vincenzo-Serratraversa – Santissimo da parte della SOCIETA’ EN.IT. PUGLIA ( Roma);

• nel comune di Cerignola
112 MW in località Mass. Pellegrini – Posta Paletti – Santa Maria – Acquarulo da parte di SATEL RENEWABLE di Foggia ed EN.IT. PUGLIA di Milano;

• nel comune di Manfredonia
circa 222 MW in località Posta Cogna – Verginuolo – Onoranza Valle –
Piscitella -Contrada Monachelle – Macchia Rotonda da parte delle società SATEL RENEWABLE , TETI ( Bari), ERA, e SOLAR PARK ELISABETH S.R.L. ( Roma), “NÒVASOL2”con sede legale in via Conte Appiano – Foggia

• nel comune di Ortanova
circa 44 MW in località “Masseria La Ficora”, da parte della società SATEL RENEWABLE

Il consumo di suolo sarà di circa 2.000 ettari di terreno agricolo, che cambierà destinazione d’uso per circa 25 anni e diverrà terreno industriale, che sarà sottoposto all’ICI e porterà nuovi introiti ai comuni.

Questo è quello di cui siamo a conoscenza, ma centinaia di DIA sono giunte ai comuni per l’installazione di campi fotovoltaici da meno di 1 MW.
Questa corsa porterà allo stravolgimento della vocazione naturale del nostro territorio e al consumo scriteriato di suolo, non tenendo in nessun conto che quello che oggi sembra essere sviluppo, nei prossimi anni potrebbe diventare degrado, anche perché questi impianti non portano occupazione duratura ma solo occupazione molto temporanea. Il nostro territorio rischia di diventare il più grande “produttore” di energia fotovoltaica con immense distese di pannelli, che ne modificheranno le caratteristiche paesaggistiche ed economiche. Il rischio è perdita di aree pregiate da un punto di vista agricolo, archeologico, naturalistico e paesaggistico, compromettendo, così, in maniera irreversibile il territorio e il futuro delle nuove generazioni, se non è già stato compromesso.
Quello che è già accaduto con l’eolico non può e deve ripetersi.
Bisogna incentivare i piccoli impianti sia eolici che fotovoltaici , andare alla costruzione di vere e proprie masserie agro energetiche , che rappresentano il futuro della nostra agricoltura in modo da non modificare il territorio da agricolo in industriale.
L’invito di Legambiente Circolo “ Gaia” di Foggia è di limitare il più possibile l’uso di terreni agricoli per tali insediamenti. L’ installazione di centrali fotovoltaiche di “grande taglia” possono interessare solo nel caso in cui esse interessino aree soggette a interventi di bonifica e recupero (come ad esempio cave dismesse – discariche esaurite) oppure aree marginali e non produttive del territorio e di “solarizzare” la città ed i comuni .
Anche per gli impianti a biomasse è in atto la corsa a cercare di installare quanti più impianti è possibile. Legambiente è favorevole solo alle filiere corte (nello spazio), e brevi (nel tempo), che garantiscano un bilancio energetico positivo con percentuale di produzione complessiva di CO2 negativa e non devono consumare tanta acqua.
Insomma bisogna dare una svolta alle politiche energetiche sul nostro territorio con una strategia chiara che passa per alcuni campi di intervento prioritari:

1) Spingere l’innovazione attraverso l’introduzione della certificazione energetica degli edifici;
2) Fissare un contributo delle fonti energetiche rinnovabili minimo obbligatorio in tutti i nuovi interventi edilizi;
3) Una politica per l’efficienza energetica negli edifici esistenti.

Solo con una ampia riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente sarà possibile ridurre in maniera sostanziale i consumi energetici civili, che costituiscono il 50% dei consumi elettrici e il 33% dei consumi energetici totali.

Tonino Soldo
Presidente del Circolo “Gaia” Legambiente di Foggia

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Osservazioni:

la posizione in merito del Forum Ambiente e Salute

Moratoria  –  Totale tutela delle aree agricole  –  Bonifica del territorio

Accogliamo con piacere il moto di consapevolezza che si sta diffondendo sempre più nei circoli di base dell’associazione Legambiente che di fornte allo scempio eolico e fotovoltaico del paesaggio della nostra nazione cominciano a prendere sempre più le distanze dai loro dirigenti regionali e nazionali che hanno sino ad oggi avallato e pertanto permesso leggitimato e favorito questo immane disastro non possiamo però consentire come ancora si fa nel soprastante comunicato che si giunga ad una discriminazione delle aree rurali con l’individuaizone di aree “degradate” in cui acconsentire ancora la vile speculazione della malaGreen Economy Industriale da eolico e fotovoltaico, nonché biomasse. Siamo certi di poter presto giungere con tutti i veri ambientalisti del territorio all’affermazione della necessità urgente e improrogabile di interdire assolutamente tutte le aree agricole e naturali senza distinzione alcuna ad ogni tipo di impianto da FER ( Fonte di Enerige Rinnovabili ) indipendentmente dalla sua potenza, grandezza e tipologia che non sia immediatamente dimensionato e vocato all’autotproduzione e autoconsumo in loco dell’energia prodotta da parte degli stessi utenti proprietari dell’impianto.
Simo certi inoltre di poter presto con queste persone sensibili affermare tutti insieme la necessità nazionale di fronte alla calamità poltico-maifossa che ha colpito la Puglia strumentalizzando e colpendo al contempo l’ecologia del varo-imposizione della Moratoria blocco di tutti gli impianti realizzati in aree agricole loro smantellamento con bonifica dei luoghi restauro della ruralità alterata e ripristino della fertilità e della biodiversità dei suoli favorendo forme di rimboschimento e rinaturalizzazione con piante  e specie autoctone a favore vera del clima, del territorio, della salubrità e dell’economia vera dei pugliesi.

Il Forum Ambiente e Salute

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Approfondimento:

A Troia mega impianto fotovoltaico su 323 ettari Regione (contraria) dà ok

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDCategoria=273&IDNotizia=419691

Troia, la Regione ferma il mega impianto fotovoltaico: solare sui tetti

http://www.sangiovannirotondoweb.net/2011/04/15/troia-la-regione-ferma-il-mega-impianto-fotovoltaico-solare-sui-tetti/

FONTE:http://forumambientesalute.splinder.com/post/24453648/la-troia-del-fotovoltaico-che-assassina-la-puglia