L’Alta Corte di Giustizia della Nuova Zelanda ha tolto a Greenpeace lo status di “ente caritatevole”.

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L’Alta Corte di Giustizia della Nuova Zelanda ha tolto a Greenpeace lo status di “ente caritatevole”.

Group shot on deck of Chris Robinson, Lloyd Anderson, David McTaggart, Tony Marriner and Brice Lalonde

L’Alta Corte di Giustizia della Nuova Zelanda si è pronunciata in appello affermando che l’attività politica e potenzialmente illegale di Greenpeace è indipendente dei suoi obiettivi formativi e non è esclusivamente basata sulle opere di carità come è richiesto nella registrazione legale dell’associazione. Nel formulare il suo giudizio, il giudice Paul Heath si è riferito alla preminenza data sul sito di Greenpeace agli arresti dei suoi attivisti, sottolineando che “è chiaro che Greenpeace si è comportata come  un avvocato, non come un educatore”.

La Nuova Zelanda non ha centrali nucleari ed  è stata dichiarata “zona denuclearizzata” 20 anni fa. La Nuova Zelanda è stata sempre una nazione promotrice del disarmo nucleare e del trattato di non proliferazione, non di meno la sua Alta Corte di Giustizia ha considerato l’attività di Greenpeace, molto esposta sulla pace e il disarmo di tutti i tipi, come preminentemente politica e non di carattere educativo o caritatevole. L’organizzazione rimane sempre esente da imposte e i suoi sostenitori possono pretendere sgravi fiscali sulle donazioni, esattamente come ogni altro partito politico del paese.   (…….full text)

 

FONTE: http://fusione.altervista.org/illusioni_verdi.htm
25/05/2011