Le “RADIAZIONI”? Eccole nelle centrali a CARBONE.. nessuno ve ne “PARLA”?

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Il “NO” al NUCLEARE comporterà necessariamente maggiore utilizzo di “gas” e CARBONE.
Le centrali a carbone sono RADIOLOGICAMENTE, ben più impattanti  del nucleare.

Centrali nucleari in Europa

Le rinnovabili (sole e vento) toglietevele dalla testa, insignificanti come energia erogata, a fronte di costi economici sociali e ambientali folli.

Attualmente soltanto il 13% circa dell’energia mondiale prodotta (fonti IPCC) proviene da fonti rinnovabili. Andando a scomporre questo 13% si scopre che ben il 10% proviene dalla combustione del legno e di altre biomasse. Abbiamo poi un 2,3% da imputare all’energia idroelettrica. Le briciole se le dividono solare termico e fotovoltaico, energia eolica, energia delle maree.

Il fotovoltaico?
Rappresenta lo o,54% nel 2010 dell’energia erogata, devastante come vedrete, per costi economici, sociali e ambientali.

Cosa accade intorno a noi.

Sull’onda del “VERDE” delirio mediatico di Fukushima in Germania, si parla di spegnere i reattori, anche a costo di pagare di più.
Un ESEMPIO di come anche un paese che ricava attualmente un quarto della sua energia dal nucleare, possa farne a meno, spostandosi su altre risorse..

Bene.
L’ESEMPIO è chiarissimo e queste le conseguenze.
La Germania è costretta ad importare energia (nucleare) dalla Francia limitando le esportazioni
Le dure reazioni della Francia sono condivisibili, peraltro come vedremo le motivazioni chiare.
.. Il ministro dell’Industria francese Eric Besson critica la nuova politica della Merkel: “Quali saranno le conseguenze della sua decisione? – dice – Ci sarà un aumento nel ricorso al carbone e al gas.

INFATTI ’”ESEMPIO” eco-virtuoso è confermato :
Per questi 3 mesi la Germania IMPORTERA’ energia dalla Francia ma finiranno anche le esportazioni:
Dopo lo stop all’atomo la Germania raddoppia l’import di energia dalla Francia
“Il flusso di energia da Francia e Repubblica Ceca è raddoppiato, le esportazioni di corrente in Olanda e Svizzera sono dimezzate”.
La Mueller ha anche sottolineato che dall’inizio della moratoria i prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica sono aumentati in Germania del 10%.

E si confermano le accuse francesi anche da altre fonti.
Secondo i referendisti, il carbone come gli altri vettori fossili sarebbero superati e si dovrebbe puntare sulle nuove fonti rinnovabili.
Allora perchè nella sola Germania si stanno oggi costruendo 12 impianti come quello di Lünen allo scopo di sostituire i più vecchi ed inquinanti, mentre per compensare la chiusura delle centrali nucleari ve ne sono in progetto ulteriori?

GLI EFFETTI BOOMERANG DELLA GELATA EUROPEA SULL’ENERGIA NUCLEARE
..
Dunque non potrà far altro che incrementare la sua già cospicua produzione elettrica da carbone, o peggio dalle sue vecchie centrali a lignite, le più inquinanti del mondo.
Peggio ancora: tutto ciò obbligherà la Germania ad acquistare quote di diritti di emissione di CO2, con un`inevitabile impatto negativo sui prezzi dei diritti e sul tetto cumulativo assegnato all`Europa, con oneri aggiuntivi che potrebbero comportare aggravi anche per noi…

Ecco quindi che la “popolazione” DISINFORMATA AD ARTE abolendo il nucleare si sorbirà le RADIAZIONI ben più impattanti del CARBONE!

CARBONE=RADIAZIONI.
Non è solo LEGAMBIENTE che ne disquisisce:  oltre al mercurio la radioattività (Il 90% degli elementi radioattivi emessi dalle centrali a carbone è costituito dal  Polonio e dal  Piombo.)

Oltre 67 SOSTANZE INQUINANTI DISPERSE IN UN RAGGIO DI OLTRE 50 KM
Solo per le radiazioni di  100-150 microSv/anno, che corrisponde a valori di esposizione fino a 15 volte superiori rispetto ai limiti di legge previsti per gli abitanti intorno ad insediamenti nucleari ( 10 microSv/anno sono pari a 5-8 Rx torace all’anno fin dalla nascita, e subiti anche dalle donne in gravidanza).

LEGAMBIENTE si dichiara contraria all’utilizzo del carbone, per quanto essa stessa sembrerebbe interessata economicamente nella realizzazione.

Altro esempio
Gli svizzeri come la Germania dicono di rinunciare al nucleare.
Del carbone abbiamo già parlato. Ipotizziamo utilizzino invece del carbone  il “GAS” e risparmio energetico. Ma sono gia’ piuttosto efficienti quindi si tratta di sostituire 24 TWh/anno, cioe’ il 40% di quanto consumato

L’idroelettrico e’ gia’ totalmente sfruttato, eolico non possono installarne che una quantità insignificante Il fotovoltaico e’ fuori discussione vista la tecnologia attuale impattante e le reali ridicole percentuali di energia erogata (mediamente l’ 1% nel mondo ) a fronte di investimenti e spese folli.

Quindi, da qui al 2034, gradualmente, alla “verde” Svizzera per 24 miliardi di kWh/anno, servono  ~0.2 m3/kWh, OSSIA  4.8 miliardi di metri cubi di gas/anno.

Un metro cubo di gas contiene 150 Bq di Gas Radon ( con punte di piu’ di 1000 Bq/m3)

Verranno immessi  720 GBq/anno.

E “noi” andremo a “GAS”?
NUCLEARE: SCARONI, ITALIANI HANNO DECISO DI ANDARE “A TUTTO GAS” ..Il risultato del referendum, ha detto durante l’audizione sulla sicurezza energetica al Parlamento europeo, “mettera’ una pietra sopra il nucleare in Italia per i prossimi 10 anni”, mentre “il Giappone, il paese del disastro di Fukushima, ieri ha detto che andra’ avanti con il nucleare”…. 

La paura delle radiazioni inesistenti del nucleare “CI” trascina in un impatto certo devastante per la popolazione, parlando solo del RADIOLOGICO, tralasciando gli altri non meno pericolosi inquinanti.

E qui forse si spiega anche la eco-tarantella delle “energie rinnovabili” prospettate dalla verde-sinistra:
LA FRODE DELLE ENERGIE RINNOVABILI: PERCHE’ “REPUBBLICA” TEME GLI ACCORDI PUTIN-BERLUSCONI Un andazzo disastroso per famiglie e imprese, che oggi pagano bollette elettriche più care del 40% rispetto alla Francia nucleare.

Un art. molto importante  :” Legambiente azionista nelle centrali di De Benedetti
Da cui estraggo:
..Legambiente starebbe “INTENZIONALMENTE” compartecipando all’inquinamento con materiale RADIOATTIVO l’ambiente che per statuto dovrebbe proteggere…
E conclude : Sul blog di Sorgenia si combatte lo spreco energetico ma non lo spreco di soldi pubblici, col prelievo forzoso sulle bollette dei poveracci, utile a finanziare il fotosolare sui tetti delle case di chi è “progre”, “verde” e con un bel c/c…
Stesso argomento espresso più dettagliatamente in questo secondo art. : Nucleare: Le mille ipocrisie di Legambiente

In linea : Le verità di Sgarbi danno fastidio :..connivenza tra LEGAMBIENTE E SORGENIA (il che è sacrosanta verità)..

BENE.
Iniziamo con una analisi quantitativa delle fonti rinnovabili nel mondo.

Riguardo l’eolico EMMA BONINO notoriamente antinuclearista, dichiara : ..tecnologie non solo IMPATTANTI e INADATTE all’Italia, ma anche inefficienti, se è vero che 4.850 MW installati hanno realizzato solo il 14% del loro potenziale (6.076 GWh nel 2009). E non mi dilungo oltre ricordando le varie procure all’opera in tutta Italia.

Passiamo ad una analisi economica:
L'”ENERGIA VERDE” COSTA QUINDICI VOLTE IL REALE VALORE DI MERCATO.
Ricordo che compriamo energia a 6 Cent, pagando mediamente  48 cent il kW fotovoltaico, cui aggiungiamo i “cert. verdi”.
I conti tornano. il «biglietto verde» pesa infatti per i due terzi dei ricavi complessivi.

Dal punto di vista “AMBIENTALE ” tanto propagandato ?

Un disastro annunciato.
Bruxelles: nessuna messa bando per il fotovoltaico al cadmio

Esonerati dalle restrizioni i moduli solari e le lampadine a risparmio energetico.. “con l’intento di conseguire gli ambiziosi obiettivi dell’UE in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica”

Per comprendere cosa sia il CADMIO vietato ovunque “FUORCHE” nei PANNELLI, sappiate che è ben più pericoloso del mercurio.
Sia esso che i suoi composti sono tossici perfino a basse concentrazioni e tendono ad accumularsi negli organismi e negli ecosistemi.
Sarà un caso che in CINA dove si costruiscono i verdi pannelli il 10% del riso è già inquinato.

Riguardo l’eolico vi basti sapere che una centrale nucleare produce l’equivalente di circa 800 torri eoliche mediamente alte 150 metri, posto che qualcosa producano e non solo truffe.
Partendo da Roma potreste arrivare a Milano vedendone sempre almeno 2 .

Passiamo ad una analisi SOCIALE.
Il Sole 24 Ore: da sole e vento lavoro a caro prezzo..i posti di lavoro creati dall’energia rinnovabile, ci costerà davvero cara. Sette volte più cara di quello che i sussidi pubblici possono produrre nel resto dell’industria.

Il verde Zapatero a febbraio ha affermato che probabilmente l’affaire solare non è altro che una ennesima bolla per il mercato finanziario ed economico. E anzi ha aggiunto che la Spagna non può più permettersi di sussidiare una FIT così costosa (lato Stato) e generosa (lato utente finale…).

Le aziende italiane infatti delocalizzano, verde-DISOCCUPAZIONE, altro che posti di lavoro.
Con questi costi dell’elettricità l’industria italiana CHIUDE.
Perchè credete che ALCOA volesse andarsene dalla Sardegna e la Thyssen stesse chiudendo gli stabilimenti di Torino?
La fiorente industria dello stampaggio materie plastiche è MORTA?
I costi dell’acqua lievitano in continuazione (gli acquedotti hanno l’energia elettrica come una delle principali voci di spesa)

Prendiamo il caso ALCOA

24 Novembre 2009 Alcoa minaccia la chiusura in Italia? Colpa della bolletta energetica troppo alta .. La società nelle ultime settimane ha minacciato la chiusura degli stabilimenti, ..
“A questi prezzi dell’energia, in Italia non è possibile operare”.

Arriviamo al 27.05.2010: Alcoa, bonus energia per tre anni
Ossia una “NON” soluzione..
I guadagni della multinazionale vengono quindi pagati dalle tasse dei contribuenti.
Nessuna  intenzione di allinearci e renderci competitivi, con investimenti infrastrutturali energetici: “NUCLEARE”.
Ora Si parla di “pannelli fotovoltaici” e pale eoliche.

Dunque non resta che delocalizzare le aziende in Giappone, che andrà COMUNQUE a nucleare, o meglio in Cina in cui vedo:
Economia: la Cina non si ferma mai, anzi… megapiano cinese di costruzione di oltre 100 CENTRALI NUCLEARI nei prossimi anni va avanti lo stesso..
Per chi non lo sapesse, nel fotovoltaico già l’anno scorso oltre il 60% della produzione mondiale di pannelli veniva realizzata in , in fabbriche modernissime che impiegano anche oltre 10.000 addetti. Quest’anno la quota sarà senz’altro più alta, visto che, come noto, chiuderanno molte delle fabbriche ancora in funzione da altre parti. Credo sia il caso di rammentare che quasi tutta questa produzione è destinata all’export. I cinesi se ne guardano bene dall’incentivarla a casa loro.

In Italia meglio tornare sereni alla pastorizia, perché al dramma dei costi energetici si sommeranno le inutili e dannose ( sotto ogni profilo ) rinnovabili che producono il “NULLA” a costi folli.

Credo sia ora chiaro il “PROBLEMA”: A questi prezzi dell’energia, in Italia non è possibile operare.
Delocalizzare o chiudere.. o furbescamente “AIUTI STATALI” che nello specifico sono ancor peggio.
Il sistema paese non può sovvenzionare AZIENDE peraltro estere, distribuendo il carico sui cittadini, deve allineare i prezzi dell’energia e renderla competitiva. Invogliare le aziende ad investire, con razionali costi energetici allineati con i pasi nostri concorrenti. Non sembrerebbe difficile da comprendere.

Attualmente   La Cina frena sul suo programma solare perché troppo costoso, ma punta sul fotovoltaico …incentivato dagli altri
S
u circa 7.000 megawatt di pannelli solari prodotti in Cina nel 2010, oltre 6.000 sono stati esportati.

E per comprendere bene la paradossale situazione : Fotovoltaico: la Puglia è leader in Italia e supera anche la Cina.

Logica conseguenza crescendo il costo energetico, la produzione vola verso oriente, tanto è che l’emissione di CO2 in Italia è diminuita del 9% nel nel biennio 2008-2009, mentre globalmente solo 2010 cresciute del 5% rispetto all’anno prima.

La famosa ANIDRIDE CARBONICA, la CO2 che tanti pseudo ambientalisti  combattono spesso arricchendosi, in funzione di un  inesistente. RISCALDAMENTO GLOBALE, 650 SCIENZIATI “DISSIDENTI”

Kiminori Itoh, membro dell’IPCC al riguardo dichiara: “La diffusione delle paure del Risc. Globale costituisce il più spudorato scandalo della storia… Quando le persone sapranno la verità, si sentiranno turlupinate dalla scienza e dagli scienziati”.

A testimonianza di quanto sopra:
..L’Italia nel 2010 ha pagato oltre 800 milioni di euro l’anno per generare dal fotovoltaico appena lo 0,54 percento della propria energia elettrica..
ULTIMA CIFRA aggionata  RISULTA: Costi incentivi energie rinnovabili: 100 miliardi

Riducendo le emissioni, l’accordo di Kyoto incentiva la chiusura di fabbriche in Europa.
Aziende ovviamente rilocalizzate in Cina svincolate dalle criminali, limitazioni di emissioni di CO2.
Infatti le emissioni globali sono come avete visto aumentate del 5% ma diminuite da noi del 9%.

Vincoli sulle emissioni di CO2 che non esito a definire  “CRIMINALI” così come è folle dichiararle inquinanti !

Visto che gli aumenti delle temperature medie globali sono statisticamenteIRRILEVANTI”, dal 1995, così come afferma uno dei padri della climatica-bufala Phil Jones preso in castagna dal CLIMATEGATE.

I DATI ERANO CONTRAFFATTI! Basta cercare “CLIMAGATE” per sincerarsene.
“Il dottor Phil Jones (IPCC) ammette :
Nessun riscaldamento Globale dal 1995
..”

A^I dati di vitale importanza per sostenere il ‘grafico della mazza da hockey’ sono andati PERSI !
B^ Non c’è stato alcun riscaldamento globale a partire dal 1995
C^ Periodi di riscaldamento globale sono già accaduti in passato – ma non a causa dell’uomo .

Concludendo.
La produzione di pannelli solari si basa su un processo produttivo fortemente energivoro.
L’elettricità cinese a bassissimo costo dipende dalle (radioattive) centrali a carbone.

Ecco i “verdi” pannelli solari che vengono installati in Europa per “risparmiare CO2” in realtà la emettono serenamente in Cina.

Un paradosso di cui gli ambientalisti sembrerebbero disinformati, così come del CADMIO con cui pretendono di avvelenarci, non bastasse il gas e il carbone grazie al “NO” al nucleare.

Si aggiunga come prima accennato, il costo demenziale dell’energia verde spalmato sull’intera popolazione.

Costi che penalizzano ulteriormente le nostre aziende, incentivandone delocalizzazione o come ormai prassi, definitiva chiusura.

La fusione fredda come vera alternativa?
Forse ci salverà dal vero mostro delle pseudo rinnovabili, vero cancro sociale prima che economico e ambientale.
“CANCRO” proposto millantando benefici inesistenti e tacendo sulle catastrofiche quanto ormai ovvie conseguenze.

FUSIONE FREDDA?   Speriamo..

Ma questa è un’altra storia, per ora solo fantasia.

Piero Iannelli

10 pensieri riguardo “Le “RADIAZIONI”? Eccole nelle centrali a CARBONE.. nessuno ve ne “PARLA”?

  • 07/06/2011 in 13:55
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    Le fonti rinnovabili non servono a produrre energia?
    E allora com’è che in Spagna, con la quota del 22%, la prima fonte energetica è diventata l’energia eolica?
    E in Italia, sei sicuro che non si potrebbe far lo stesso anzichè ricorrere al nucleare?

  • 09/06/2011 in 15:11
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    Caro Max, quanto dici è in parte verissimo, anzi si è arrivati fino al .54%!

    Il 9 novembre alle 3.35 del mattino (!), le pale eoliche alimentavano il 54% del consumo istantaneo elettrico spagnolo.

    MA..
    Appena quattro mesi prima, il 26 giugno alle 10.32 del mattino, il vento copriva a malapena l’1% della domanda. Semplicemente perché il vento non soffiava.
    FONTE:http://www.pieroiannelli.com/?p=947

    Questo significa che comunque devi avere centrali a carbone o a gas.

    Le quali non puoi accenderle e spegnere con un semplice pulsante, servono giorni per portarle a regime, pertanto anche il misero risparmio salta.

    Infatti:
    “Spagna,con l’eolico il caffè più costoso del mondo”
    http://www.viadalvento.org/estero/spagna-con-leolico-il-caffe-piu-costoso-del-mondo/

    Tieni tutto acceso, gas e carbone, con l’ulteriore svantaggio di esser costretto a pagare l’energia anche se non immessa in rete.

    Chiaro al riguardo questo:
    (Scozia: le centrali eoliche pagate 900.000 sterline in una notte … per NON produrre elettricità)

    Nella ventosa notte tra il 5 e il 6 aprile il gestore della rete elettrica scozzese ha pagato 900.000 sterline (circa un milione di euro) agli operatori di alcune centrali eoliche perché fermassero la produzione di elettricità, in quanto la rete elettrica era sovraccarica.

    La somma è pari a circa 20 volte il valore del sussidio ricevuto in caso di produzione.
    FONTE:http://www.pieroiannelli.com/?p=962

    Sul profilo sociale il Texas come ovunque nel mondo: ..i posti di lavoro creati con l’eolico sono pochi e carissimi Un nuovo rapporto delle autorità contabili del Texas :…Il costo per posto di lavoro è 40 volte quello che lo Stato spende per progetti del Texas Enterprise Fund che è usato dal Governo per attrarre imprese e occupazione. 23/12/2010
    FONTE: http://www.viadalvento.org/estero/texas-i-posti-di-lavoro-creati-con-leolico-sono-pochi-e-carissimi/

    In Spagna non semplicemente son aumentate le percentuali di energia verde, un realtà sono diminuiti i consumi, perchè le aziende sono scappate da questa eco-follia di pazzi ambientalisti criminali, non saprei onestamente definirli in altro modo.

    E chi ha una piccola azienda, ( soffocata da spese energetiche improponibili), impossibile da delocalizzare semplicemente chiude.

    Questa è l’amara realtà in parte analizzata in questo art.:

    “Se in Spagna aumentano i disoccupati è anche colpa dei “green jobs”
    http://www.pieroiannelli.com/?p=944

    Ma come ben sai noi siamo in Italia, pertanto avremo il “cancro” delle rinnovabili, neanche mitigato come in Spagna dal Nucleare.

    Pannellini e girandole pagate con le nostre tasse, la poca “energia” alle imprese che testardamente restano la faremo a carbone.

    Che sia di gran lunga più radioattivo del nucleare, basterà non dirlo..

    Cordialmente.

    Piero Iannelli

  • 10/06/2011 in 06:15
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    @ #1 Max

    salve: l’eolico NON e’ la fonte no.1 in Spagna!
    L’eolico e’ stato nel (solitamente) ventoso mese di marzo scorso, la fonte no.1 in Spagna.
    Basta dare un’occhiata di tanto in tanto alle pagine web seguenti:

    https://demanda.ree.es/generacion_acumulada.html

    https://demanda.ree.es/eolica.html

    Se selezioni la data di ieri, vedrai che alle 9 ieri mattina i 20.5 GW di eolico spagnolo generavano la miseria di 380 MW (cioe’ meno del 2% della potenza installata e l’1.2% della potenza richiesta).

    Stessa cosa accadeva un po’ dappertutto in Europa: la rete tedesca Tennett (eolico on e off-shore, e fotovoltaico), quella EirGrid in Irlanda, quella di EnergiNet in Danimarca, BMP in UK mostravano tutte una carenza di vento in contemporanea… in coincidenza con una vasta copertura di nubi su praticamente tutto il continente (il picco di produzione FV tedesco, parlo dei quasi 18 GWp monitorati da sma.de, e’ stato di 8.3 GW alle 11:30 di mattina. Il giorno prima (8/6) e’ stato ancora peggiore, picco di 4.9 GW.
    La speranza dei verdi tedeschi e’ di riempire il mare del nord di turbine off-shore, con le quali generare piu’ di 100 TWh/anno di corrente. Dai un’occhiata a questo altro link

    http://fino.dewi.ag/fino_1week.png

    che sarebbero queste turbine

    http://www.fino-offshore.de/plattformen/webcam.php?id=5

    Come puoi vedere negli ultimi 7 giorni il vento ha soffiato in media ben sotto i 10 m/s… e ci son stati dei lunghi periodi (decine di ore consecutive) durante le quali le turbine hanno prodotto zero.

    Avrei molti altri link a siti web nei quali si puo’ monitorare la produzione di elettricita’ da varie fonti… chi e’ interessato puo’ contattarmi, glie li in invio senza problemi.

    Ultima cosa: al referendum sul nucleare ognuno scelga quello che vuole, in liberta’… ma non illudiamoci che FV e eolico IN ITALIA (che ha meno vento di DE, DK, UK, IR, ES, FR) possano coprire una frazione sostanziale della domanda elettrica italiana futura (350 e piu’ TWh/anno).

    Saluti,

    Roberto

  • 10/06/2011 in 08:22
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    Il cancro ce lo fate venire voi con tutte le radiazioni che ci fate assorbire,sono 70 anni che manipolano l’atomo e mascherano tutto dicendo che non fa male,nascondono gli incidenti,si sono invetati la storia delle radiazioni nella norma..decisa da chi poi?? ed in base a cosa?
    ma anche tu hai degli interessi dietro al nucleare?? da quanto leggo deduco di si,visto che guardi al lato economico della cosa e non alla salute di tutti,dei nostri figli ,dei figli dei nostri figli..di tutti gli esseri viventi che ci sono oltre l’uomo.
    e poi spiegami dov’è tutto il basso costo del nucleare?forse la fissione di se per se,ma tutto quello che ci gira in torno non lo metti nel conto?smaltimento..anzi gestione dellle scorie radiottaive,visto che non possono essere smaltite..costruzione della centrale,durata della centrale..e se ci mettesi anche le spese sanitarie che ne verrano fuori(perche ormai è provato scentificamante che vivere nelle vicinanze di una c.nucleare porta ad un’aumento delle leucemie e varie altre patologie) vorrei vedere che bel risparmi c’è..
    il problema è che dietro al nucleare ci sono gli interessi di pochi a discapito della salute di tutti e soltanto sentirti parlare cosi e cercare di infamare le enrgie rinnovabili e PULITE come l’eolico ed il solare non mi puo far capire che anche tu hai degli interessi dietro.
    complimenti..complimenti..continuate cosi..GRAZIE!!

  • 13/06/2011 in 07:27
    Permalink

    A parte che nel suo modo di vedere ci dovrebbe essere una crescita infinita (con crescita intendo, utilizzo di risorse e non la massimizzazione della loro efficienza). Inoltre i conti sono fatti con un fotovoltaico al 12% di efficienza (tecnologia di circa 60 anni fa). Non tiene conto di altri tipi di fonti di energia meno discontinue, tipo il kitegen..
    A mio avviso il capitalismo è bello che fottuto,
    ma forse sono troppo lungimirante..

  • 14/06/2011 in 01:32
    Permalink

    A parte che tutto quello scritto andrebbe verificato comunque… amen ormai e tardi per incominciare il nucleare, se nel futuro sarà europa unita, bene… sarà la francia il territorio dell’energia e noi continueremo ad importarla visto che la francia è piena di centrali ed ha energia da vendere a basso costo alla fine va bene così fino a che non uscirà qualche grande invenzione che risolva tutto.

  • 14/06/2011 in 07:07
    Permalink

    Un pò mi fate ridere quando scrivete queste cose…
    Sul fatto che le rinnovabili non potranno sostituire in toto il fabbisogno energetico mi trovate pure d’accordo ma il bello e che ne qui ne da altre parti leggo di qualcuno che si preoccupi di sensibilizzare i cittadini a non sprecare! Io nel mio piccolo vedo continuamente a casa di amici luci dimenticate accese, tv perennemente accesi, riscaldamenti che vanno a mille con temperature tropicali a dicembre, negozi in estate con climatizzatori a temperature polari e porte spalancate… Ma dico!!! Certoche se ci comportiamo così non basterà mai la produzione di energia dalle rinnovabili!
    Un piccolo sacrificio lo dobbiamo fare tutti non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca….

  • 14/06/2011 in 11:24
    Permalink

    @Roberto.
    Grazie delle informazioni e.. gradite le prossime.
    Verranno debitamente utilizzate per implementare il “papiello”– http://www.pieroiannelli.com/?p=8

    /———/

    @Fabrizio.
    Lo scopo di questo mio art. era evidenziare la paradossale situazione per cui eliminando la scelta nucleare, saremo irradiati sul serio e ben più pesantemente. Lo può leggere qui: http://www.pieroiannelli.com/?p=398

    Non ho alcun interesse nel nucleare, di qualsiasi genere. Evidenzio le storture di un ambientalismo che sarebbe eufemistico definire ipocrita.

    Un esempio?:

    Greenpeace contro Facebook, “togliere l’amicizia” al carbone
    Gli ecologisti chiedono a Facebook di abbandonare l’uso di energia elettrica prodotta dal CARBONE. Con tanto di ultimatum per presentare un piano di transizione alle energie rinnovabili “GRENNPEACE” pensasse anche ai SUOI servers alimentati da una CENTRALE A CARBONE in Virginia!!
    FONTE: http://www.ecologiae.com/greenpeace-facebook-carbone/21407/

    Veniamo al :
    ..è provato scentificamante che vivere nelle vicinanze di una c.nucleare porta ad un’aumento delle leucemie e varie altre patologie..

    No sono eco-corbellerie.

    Le emissioni delle centrali atomiche sono praticamente “nulle” infatti, sono “bufale” le leucemie infantili intorno alle centrali tedesche…e gli attuali fantomatici aborti.
    Le statistiche europee : nessuna correlazione fra numero e tipo di tumori e centrali nucleari. Fra i maschi ci sono più tumori alla tiroide in Lussemburgo e in Italia (denuclearizzati) che in Francia.
    Con meno tumori maschili alla tiroide è la nuclearizzata Finlandia.
    Fra le femmine la situazione invece cambia e il paese più colpito è la Finlandia, seguita dalle denuclearizzate Italia Grecia e Portogallo, e solo al 5° posto troviamo l’incriminata Francia.
    5 fra le ultime 7, cioè coi tassi di tumori alla tiroide più bassi, sono nazioni nuclearizzate, ecc.. NON C’E’ CORRELAZIONE!!!

    Danimarca, il paese più eolico del mondo, ha un tasso sproporzionato di tumori fra le donne, forse l’eolico induce tumori nelle donne specie ai polmoni?
    Livorno l’incremento impressionante di tumori alla tiroide? Colpa al nucleare (che non c’è)!
    FONTI:
    http://www.ssk.de/en/werke/2008/volltext/ssk0806e.pdf
    http://ok.leiweb.it/grafici/in/statistiche.shtml
    http://annonc.oxfordjournals.org/cgi/reprint/mdl498v1
    http://www.studiamo.it/tesi_di_laurea/carcinoma-assistenza/tumori-tiroidei.php

    Non ve lo dice nessuno, ma Roma è ben più radioattiva di chernobyl

    Il livello delle radiazioni di fondo dell’area più contaminata di Chernobyl, misura 500 mrem/anno. La stazione di New York 1000 mrem/anno, P.za San Pietro 700-800 mrem/ anno, le Catacombe di Priscilla 4800 mrem/ anno”.
    FONTE: http://www.voxnews.info/index.php?option=com_content&view=article&id=251:ambiente-nucleare-si-nucleare-no-radioattivo-e-bello-&catid=43:ambiente&Itemid=54

    @Enrico
    Per l’efficenza del fotovoltaico al di là delle percentuali, basta ascoltare le parole del verde Zapatero, che di fotovoltaico ha impestato la Spagna.
    “..l’affaire solare non è altro che una ennesima bolla per il mercato finanziario ed economico. E anzi ha aggiunto che la Spagna non può più permettersi di sussidiare una FIT così costosa (lato Stato) e generosa (lato utente finale…).
    http://www.pieroiannelli.com/?p=892

    Ma ormai è inutile parlarne.

    Abbiamo voluto il carbone radioattivo, sorbiamocelo serenamente.

  • 15/06/2011 in 06:00
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    Non consoco il signor Iannelli ed è la prima volta che leggo il suo blog, ma dubito fortemente che il signor Iannelli abbia alcun interesse economico a difendere il nucleare, trovo faziosi e ben oltre i limiti dell’ignoranza (intesa precipuamente nel senso più etimologico del termine, quindi non-conoscienza) i commenti postati dal Sig. Fabrizio… Quali competenze vanta lei in termini energetici? Con quale coscienza e conoscienza LEI HA DEMOCRATICAMENTE espresso il suo parere allo scorso referendum a prescindere da quello che ha “imparato” da giornali e telegiornali? L’ottusità ed il nascondere la testa sotto la sabbia, generalmente non sono buone consigliere, ma purtoroppo sono proprio queste che, travestite da informazione e conoscienza, animano invariabilmente le coscienze della gente e fatalmente i voti! Il suo post, caro Fabrizio, denunzia che lei non si è nemmeno preso la pena di leggere compiutamente ciò che il signor Iannelli offre perlomeno in termini di ipotesi… O se lo ha fatto, non si è nemmeno fatto il regalo di un dubbio! Penso caro lei, che il cancro vero della nostra società sia la gente come lei, “sicuramente dalla parte della ragione”, che giudica e decide per gli altri, convinto di essere nel giusto e di avere la capacità di farlo, solo perchpè persone più illuminate di lei le hanno dato il titolo democratico per farlo… Ma non sempre “l’uguaglianza” rende un uomo libero. Mentre lei e quelli come lei (e siete la maggioranza, ma come recita un vecchio adagio: “100.000.000.000 di mosche non possono sbagliare, mangiate merda”) pretendete di avere la “ragione”, di essere dalla parte del “giusto” e di essere quelli che con la loro opinione indotta, si ergono (arbitrariamente) a paladini dell’umanità! Lei parla di “salute” e di costi sociali, ha mai considerato il costo sociale del sistema di vita malato che lei e gente come lei impone al pianeta? Ha mai considerato che un mondo economicamente più sostenibile sarebbe un gran risparmio per la società? Laddove la sostenibilità è data non da finta tecnologia venduta per progresso? Ci pensa mai al fatto che il sistema che lei e quelli come lei difende, sia già malato di suo e probabilmente è proprio questo che fa male al pianeta? L’ignoaranza e la fazione, due cose che fanno di lei e della gente come lei, orecchianti, uonimi non liberi e sicuramente non di buoni costumi, i veri assassini del pianeta!

  • 18/06/2011 in 07:06
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    Bel post Sig. Piero. Molti italiani, mi spiace dirlo, hanno fatto la loro scelta al referendum sul nucleare solo sull’onda dell’emotività (incidente in Giappone) e sull’efficace campagna referendaria (per favore non ditemi che non se ne è parlato…in TV e sui giornali, nonchè su internet, per settimane si parlava solo di questo!). Ovviamente è più facile portare davanti agli occhi di una persona le immagini di Fukushima piuttosto che far percepire i danni provocati nel corso dei secoli dal carbone. Poi mi fanno sorridere coloro che dicono no al nucleare e si trovano a far parte un mese dopo nei comitati per la salvaguardia di un parco naturale dove dovrebbe essere installato un impianto eolico…A forza di dire ‘no’ a tutto verremo inghiottiti da una spirale involutiva senza fine.

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