Le verità di Sgarbi danno fastidio

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21 Maggio 2011 – Interni
IL MIO CANTO LIBERO
Le verità di Sgarbi danno fastidio
Vittorio Sgarbi

Il nuovo programma di Vittorio Sgarbi non vedrà la seconda puntata, ufficialmente per non avere raggiunto la prima lo “share” dell’8%, ma manifestamente per reato di lesa “divinità. Il focoso critico d’arte aveva preso tutte le possibili precauzioni per non inimicarsi la Chiesa Cattolica, ma aveva trascurato la potenza della ”chiesa“ dominante in Italia, cioè l”ambientalismo mafioso“.Ha creduto di potere parlare impunemente, limitandosi a soli argomenti estetici, ossia senza escluderne l’utilità socioeconomica, contro gli impianti eolici e fotovoltaici (oltre alle colture per le biomasse), che deturpano i paesaggi pugliesi e siciliani, che ricoprono di zozzerie magnifici terreni coltivabili e piantumabili delle più belle regioni, ma si è lasciato sfuggire una e una sola piccola frase sulla connivenza tra Legambiente e Sorgenia (il che è sacrosanta verità) che sono in assoluto gli enti che fanno il “bello e il cattivo tempo” in Italia, nelle regioni di ogni orientamento politico, (Lombardia e Veneto “in primis”).
Si è lasciato perfino sfuggire il nome di Vendola, oggi più sacro di Benedetto XVI, indicandolo come il maggior promotore delle migliaia di pale che non girano e dei kilometri quadrati di terreni ricoperti di pannelli che non funzionano.
Da un punto di vista economico personale la manovra è stata perfetta, perché pare che per levarselo di torno la Rai verserà a Sgarbi i 3 milioni di euro pattuiti per l’intera serie, ma per il pubblico è stato un nuovo oltraggio e una nuova occasione perduta per apprendere quale truffa si nasconda dietro il business delle energie rinnovabili, persino indipendentemente dall’intromissione della mafia.
Da oltre un decennio infatti i veri esperti del settore delle “rinnovabili” denunciano il danno ormai irreparabile all’occupazione e all’economia causato dalle false promesse di decine di migliaia di posti di lavoro ottenuti con l’incentivazione del fotovoltaico, dell’eolico e delle biomasse.
“Incentivazione” significa rendere il costo dell’operazione a completo carico della popolazione dei “contribuenti”, una minoranza rispetto a quella degli “evasori”. Se anche, come di fatto avviene, i contribuenti si rassegnassero a pagare, è chiaro che, una volta soddisfatte le esigenze dell’industria e dei servizi pubblici per mezzo delle “alternative” (nessun “privato” ne può avere una dimostrabile e sicura convenienza), essi non ne trarrebbero alcun vantaggio, in sostanza nessuna riduzione delle bollette, perché ognuno pagherebbe in bolletta l’incentivo per il suo vicino contribuente; inoltre i “nuovi” posti di lavoro in meno di un decennio scemerebbero fino a zero, non tanto perché i nuovi impianti non richiedano manutenzione e migliorie (tutt’altro!), ma semplicemente perché essi, senza una miracolosa soluzione, che permetta l’indispensabile “accumulo” dell’energia prodotta in maniera intermittente dalle “alternative”, diventerebbero ben presto inutilizzabili, ossia destinati allo spegnimento per non aggravare il peso economico dovuto all’obbligatorio uso contemporaneo delle energie tradizionali.
La spesa dovuta allo “spegnimento” delle rinnovabili non scemerebbe in tempi brevi, perché gli impianti, inutilizzabili e obsoleti, sono soggetti ai costi di “smaltimento”, né più né meno di una centrale nucleare, ad oggi considerata l’impianto più costoso da questo punto di vista, a causa dell’insoluto problema delle scorie radioattive.

Tornando quindi alla censura esercitata dalla Rai sui futuri programmi di Sgarbi, possiamo constatare che questo provvedimento significherà per il pubblico l’intensificarsi di trasmissioni eco-terroristiche “alla Gabanelli” o “alla Jacona”, di cui la più recente è stata trasmessa e replicata da RaiNews, che, con l’ncredibile beneplacito di istituzioni nazionali (quindi sempre a carico del contribuente), quali Cnr e Infn, ha potuto sostenere, senza concedere repliche, corbellerie di cui diamo ora un piccolo saggio.
Gli autori delle castronerie sono due insigni, e ben noti agli ascoltatori della Rai, “ricercatori” del Cnr, i “professori” Scalìa e Rossi-Albertini, spesso consultati durante i problemi di Fukushima.
“L’idrogeno come fonte energetica alternativa è pronto, tanto più che si è dimostrato che la tragedia dell’Hindenburg non è attribuibile ad esso, perché, essendo l’idrogeno leggero, è sfuggito istantaneamente dall’involucro e non può avere provocato l’esplosione”; “non ci sono problemi di infrastrutture per l’uso dell’idrogeno per autotrazione, dato che il suo trattamento è quasi identico a quello del Gpl, che da tempo si usa senza problemi [e il ”piccolo“ incidente di Viareggio dello scorso anno? (ndr)]”, “la produzione di idrogeno in forti quantitativi è economicissima, essendo basata sull’idrolisi dell’acqua che è notoriamente senza limiti, e richiede solo un po’ di normale energia, oggi facilmente ricavabile gratis dal sole”; “infatti, visto che il fotovoltaico è praticamente inutile di giorno, si può usarlo tutto per produrre idrogeno gratuitamente”, “la soluzione di ogni problema è ridurre le distanze di trasporto, che attualmente ”sprecano“ oltre il 50% dell’energia così faticosamente prodotta: impianti locali di fotovoltaico, eolico e.
..idrogeno sono praticamente gratuiti soprattutto per potenze inferiori al MWatt, sufficienti per alcuni condomini e per piccole fabbriche che si trovino in prossimità della centrale: è solo questione di far cambiare mentalità alla gente, abituata a distribuzioni da grandi centrali a lunghe distanze”, “nonostante la disponibilità reale di tutte queste risorse a costo zero, le lobby dell’energia tradizionale ne impediscono da decenni lo sfruttamento”, “il costo del platino necessario nelle celle a combustibile sarà prestissimo abbattuto dalla scoperta di nuovi materiali a costo zero”, “la fusione fredda è perfettamente disponibile fin d’ora, ma anche in questo caso le lobby.
….ecc, ecc.”.
Questa è l’attuale triste situazione dell’informazione scientifica italiana (e non solo), chiunque uscirà vincente dai ballottaggi e dalle successive elezioni politiche!
CIRN Lombardia

FONTE: http://www.opinione.it/articolo.php?arg=1&art=101695
25/05/2011

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Sgarbi e Vulpio attaccano Vendola:” In Puglia la mafia domina con l’eolico”. La Regione li querela

Scritto da L.M.
Giovedì 19 Maggio 2011 15:40
Sgarbi ha fatto flop, su questo non ci piove. Così come non ci piove che Carlo Vulpio, nella prima e ultima puntata di  “ Ci tocca anche Sgarbi” ,andata in onda ieri sera su Ra1, ha fatto una vera e propria arringa contro il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, accusandolo di un eccesso di eolico e fotovoltaico nella sua regione. Molti sapranno di una vecchia acredine tra  Nichi Vendola e Vulpio in merito ad alcune inchieste scritte dal giornalista, all’epoca dei fatti sul Corriere della Sera, sulla gestione dei rifiuti e sulla sanità in Puglia.
Ieri sera Vulpio, supportato da materiale fotografico e filmico, ha fatto vedere a quei 2 milioni di telespettatori le distese di pale eoliche e di pannelli solari che si susseguono dalla Capitanata al Salento. Due milioni di persone sono poche per fare share ma sono molte, moltissime, se vedono questo ritratto della Puglia.

E Sgarbi, nella conferenza stampa odierna, nell’annunciare la chiusura del programma, è tornato nuovamente sull’eolico dicendo che “ In Puglia, così come in Basilicata e in Calabria c’è una distruzione  del paesaggio con il miraggio dell’energia pulita, un problema che c’è solo nelle regioni meridionali, chissà perché- dice Sgarbi- non c’è sulle Dolomiti? Forse sulle Dolomiti non c’è vento? La verità è che si tratta si regioni dove la mafia ha dominato e continua a dominare con l’eolico e il fotovoltaico ”.

“Ho chiamato tante volte Vendola – ha detto Carlo Vulpio, giornalista tra gli autori del programma – ma non è mai venuto. Perché volevo Vendola? Perchè la Puglia è la prima regione in Italia nel fotovoltaico, questo business veramente mafioso. Ad Annozero invece Vendola va, perché gli costruiscono le trasmissioni addosso, come un cavallo sul quale puntare”.

In tardo pomeriggio arriva una controquerela dal Palazzo della Presidenza regionale. ” La Regione Puglia- dice la nota- nel corso della seduta odierna di Giunta, ha dato mandato ai propri uffici legali di procedere, in tutte le sedi opportune, contro la Rai e contro i signori Vittorio Sgarbi e Carlo Vulpio per i contenuti di diffamazione e calunnia presenti nella trasmissione televisiva “Ora ci tocca anche Sgarbi”, andata in onda mercoledì 18 maggio 2011, alle ore 21.10, sulla rete ammiraglia della tv pubblica. Dal canto suo, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola difenderà, in ogni sede, l’onorabilità della sua persona e dell’Istituzione che egli rappresenta.

Solo due settimane fa Sgarbi era stato a Bari e aveva attaccato nuovamente Vendola sull’eolico. Il Presidente rispose immediatamente al  critico d’arte con una querela. Ad ora, dal Palazzo della Presidenza sul Lungomare di Bari, non è giunta alcuna replica, o annuncio di nuova querela, da parte del governatore pugliese.

FONTE:http://www.liradeltacco.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3182%3Asgarbi-e-vulpio-attacano-vendolaq-in-puglia-la-mafia-domina-con-leolicoq&catid=25%3Apolitica&Itemid=28    31/05/2011

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