Legambiente investe in Sorgenia

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Legambiente investe in Sorgenia.

19/11/2010

Adesso nessuno ha più paura della centrale termoelettrica costruita da Sorgenia a Modugno. I dubbi sulle procedure autorizzative, gli amministratori locali che invocavano l’intervento dei magistrati, i deputati che allertavano il Parlamento nel 2007 sono diventati ricordi di un periodo molto caldo, raffreddatosi strada facendo. Nessuno grida più all’imminente disastro ecologico, tranne qualche gruppo di cittadini e attivisti politici che non intendono arrendersi, mentre succede nel frattempo che l’organo preposto alla tutela dell’ambiente si ritrovi fianco a fianco del soggetto controllato. Il controllore è l’Arpa Puglia, Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale e il controllato è Sorgenia Spa, società privata fornitrice di energia elettrica del gruppo De Benedetti, proprietaria della centrale da 800 megawatt realizzata in via dei Gladioli, nella zona industriale di Modugno a confine con Bitonto e il quartiere San Paolo di Bari. Di quest’impianto l’Arpa si era occupata tre anni fa, producendo uno studio di area vasta (cioè nel raggio di dieci chilometri) per valutare gli effetti dell’attività produttiva sull’ecosistema. In quel rapporto è scritto che la turbogas avrebbe liberato nell’aria più di 2 milioni di tonnellate di anidride carbonica l’anno, pari alla produzione dell’intera città di Bari nello stesso periodo. Benché l’anidride carbonica non sia classificata come inquinante, è però un gas ad effetto serra che influisce sui cambiamenti climatici. Adesso Arpa e Sorgenia collaborano, grazie all’intermediazione di Legambiente che ha richiesto la partecipazione della società privata, ad un progetto di educazione ambientale per bambini e ragazzi. L’iniziativa, partita nel 2009, si chiama “EnergyLab” ed è stata presentata alla stampa, per la seconda edizione, lo scorso 4 novembre nella sede regionale Arpa di Bari. Si tratta di un laboratorio sull’energia, il risparmio energetico e i mutamenti climatici aperto alle scuole, allestito presso l’Arpa con il contributo di Sorgenia (…).

Al cronista, che in conferenza stampa ha chiesto al direttore generale dell’Arpa, Giorgio Assennato, se l’agenzia regionale non si sentisse in imbarazzo a causa di questa collaborazione, questi ha risposto che “le relazioni tecniche dell’Arpa (qual era lo studio di area vasta) sono criticabili e suscettibili di errore. Il dato sulle emissioni di anidride carbonica – ha precisato il direttore generale – è confermato, ma non ci impedisce di portare avanti la collaborazione, che non costituisce alcuno scandalo”.

Dello stesso parere Legambiente, che era stata accusata di trovarsi in conflitto di interesse quando, nel periodo delle contestazioni contro la centrale, circolò sui giornali la notizia di una partecipazione dell’associazione ambientalista nelle quote di proprietà di Eligent, società del gruppo Sorgenia specializzata nelle tecnologie a consumo sostenibile.

Nel frattempo, Eligent è stata rinominata Sorgenia Menowatt e risulta che Legambiente detenga il 10% delle sue azioni (…).

Nessun imbarazzo, in nome dell’educazione ambientale delle giovani generazioni.

di Luca Barile
(da “La Gazzetta dell’Economia” del 13-19 novembre 2010 – pag. 2)FONTE: http://www.azioneetradizione.it/news.asp?id=849
23/05/2011