L’Onu chiede di adottare l’Indice della “Felicità nazionale lorda”. Il Pil non serve allo sviluppo sostenibile

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[ 20 luglio 2011 ]

L’Assemblea generale dell’Onu ha adottato senza voti una risoluzione che indica «il benessere come un approccio globale dello sviluppo», in omaggio al Bhutan, «ardente difensore del Gross national happiness», La felicità nazionale lorda (Fnl-Gnh) ed ha deciso di organizzare durante la sua prossima sessione una tavola rotonda sul tema.

Nella sua risoluzione l’Assemblea Onu invita gli Stati membri «Ad elaborare delle nuove misure che tengano meglio conto dell’importanza della ricerca della felicità e del benessere al fine di orientare le loro politiche di sviluppo». L’invito è rivolto soprattutto agli Stati «che hanno elaborato nuovi indicatori o adottato altre iniziative a renderli noti al Segretariato generale, al fine di contribuire alle attività dell’Organizzazione delle Nazioni Unite nel settore dello sviluppo, compresa la realizzazione degli Obiettivi del Millennio per lo sviluppo».

L’Assemblea dell’Onu «cosciente che dei modi di produzione e e consumo non percorribili possono frenare lo sviluppo sostenibile e riconoscendo la necessità di adottare un approccio della crescita economica più ampio, più equo e più equilibrato», si felicita nelle sua risoluzione sulla “felicità” «per l’offerta del Bhutan do organizzare una tavola rotonda su questo tema». Quattro conferenze sul Fnl-Gnh sio sono già tenute tra il 2004 e il 2008, in Bhutan, in Canada, in Thaïlandia e ancora in Bhutan.

Coautore della mozione, il piccolo regno himalayano del Bhutan ha adottato nel 1972, l’indice della “Felicità nazionale lorda”, una definizione del livello di vita che crede più “olistico” del Perodotto interno lordo (Pil). L’indice della felicità si basa su 4 principi fondamentali che il Bhutan ritiene importanti alla stessa maniera: la crescita e lio sviluppo economico; la conservazione e la promozione della cultura; la salvaguardia dell’ambiente e l’utilizzo sostenibile delle risorse; la buona governance responsabile.

La risoluzione Onu afferma che «la ricerca della felicità è un obiettivo fondamentale della persona umana e incarna lo spirito degli obiettivi concordati, globalmente noti come Obiettivi di sviluppo del Millennio». Le risoluzione fa notare che «l’indicatore del Pil non è stato progettato per questo e non valuta adeguatamente la felicità e il benessere delle persone».

La crisi che aveva fatto sparire il “prodotto interno lordo della felicità” dalla scena internazionale, con l’incanaglirsi della speculazione finanziaria e il crollo di economie considerate floride, sta facendo riemergere come alternativa al sacro Pil  il “folle” indicatore del povero e felice Bhutan che dall’alto delle sue montagne guarda il mondo impazzito alla ricerca del profitto e dello spreco.

FONTE: http://www.greenreport.it/_new/index.php?lang=it&page=default&id=11452