Manifesto neomalthusiano

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MANIFESTO NEOMALTHUSIANO

Pubblicato il 28/01/2009

Impatto universale
Limitazioni sociali:

-Ristrutturare la famiglia:
a)posticipare o evitare il matrimonio;
b)alterare l’immagine della famiglia ideale.

– Educazione obbligatoria dei bambini.
– Incremento percentuale dell’omosessualità.
– Educare a limitare la famiglia.
– Sostanze di controllo nellafornitura di acqua potabile.
– Incoraggiare le donne a
lavorare.

Impatto selettivo dipendente dalla condizione economica
Deterrenti e incentivi economici:

– Modificare la politica fiscale:
a) consistente tassa matrimoniale;
b) tassa sui bambini;
c) tassare gli sposati più dei celibi;
d) togliere l’esenzione fiscale ai genitori;
e) tasse addizionali a scuola ai genitori con più di un bambino o due.
– Ridurre / eliminare le licenze pagate di maternità o i sussidi.
– Ridurre o eliminare gli assegni familiari.
– Premi per matrimoni ritardati o maggior di stanziamento delle nascite.
– pensione alle donne di 45 anni con meno di un certo numero di figli.
– Eliminare il pagamento di aiuti sociali dopo i primi due bambini.
– Depressione cronica.
– Richiedere alle donne di lavorare e fornire poche strutture di cura dei bambini.
– Limitare / eliminare le cure mediche finanziate pubblicamente,diritto alla scuola, casa prestiti e sussidi alle famiglie con più di N figli.

Misure proposte con lo scopo di evitare gravidanze indesiderate
– Pagamenti per incoraggiare la sterilizzazione.
– Pagamenti per incoraggiare la contraccezione.

– Pagamenti per incoraggiare l’aborto.

– Aborto e sterilizzazione a richiesta.

– Permettere che certi contraccettivi siano distribuiti non medicalmente.

– Migliorare la tecnologia contraccettiva.
– Fare si che la contraccezione sia veramente disponibile ed accessibile a tutti.
– Migliorare le cure sanitarie materne con la pianificazione familiare come elemento centrale.

Controlli sociali
– Aborto obbligatorio delle gravidanze extra-matrimoniali.
– Sterilizzazione obbligatoria di tutti quelli che hanno due figli ad eccezione di pochi a cui ne sarebbero concessi tre.

– Permettere di avere figli solo ad un numero limitato di adulti

– Permessi tipo tesseramento per avere bambini.
– Politica della casa:
a) scoraggiare la proprietà privata della casa.
b) smettere di concedere case popolari sulla base della dimensione della famiglia.

FONTE: http://www.nogenocidio.com/2009/01/manifesto-neomalthusiano/
27/05/2011

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In questo successivo art.

Manifesto neomalthusiano

Un interessante quadro al riguardo che ripercorre schematicamente le stesse proposte.
La cui fonte si specifica sia questa: “Activities Relevant to the study of Population Policy for the U.S.” Memorandum da Frederick S. Jaffe, Vicepresidente della Federazione Mondiale per la Pianificazione Familiare, a Bernard Berelson. 11 marzo 1969

FONTE:    http://nogenocidio.org/2008/03/21/manifesto-neomalthusiano/index.html
27/05/2011


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In questo interessantissimo successivo art. si scorgono i pensieri dei vari “pseudo-filantropi” che nascondendosi dietro il riscaldamento globale stanno trascinando il mondo in un baratro senza morale ed etica.

 

Genocidio Gentile

Pubblicato il 27/01/2009

VALERIE. RICHES
IL GENOCIDIO GENTILE
ovvero
La corruzione dei bambini

ORIGINI IDEOLOGICHE E CONSEGUENZE SOCIALI
DELL’EDUCAZIONE SESSUALE

VALERIE RICHES
LA CORRUZIONE DEI BAMBINI
ORIGINI IDEOLOGICHE E CONSEGUENZE
SOCIALI DELL’EDUCAZIONE SESSUALE
(Traduzione di Silvio Ghielmi)

Questa pubblicazione non è un opuscolo di propaganda
ma la documentazione accurata delle radici ideologiche, delle
forze operative e dei programmi operanti a livello
multinazionale per il « cambiamento » della cultura e delle
basi etiche di intere popolazioni.
Quando il lettore incontrerà delle perplessità e dei dubbi
sulle gravi situazioni denunciate da questo documento non si
dimentichi che ogni affermazione riportata non è frutto di
gratuite congetture ma trova riscontro in documenti
inconfutabili ufficiali delle stesse organizzazioni che. militano
per questa “trasformazione” della società: secondo le leggi,
cambiando le leggi, forzandone il cambiamento attraverso la
creazione di situazioni di fatto, violando e scavalcando leggi,
costituzioni, culture e tradizioni»
Le 51 citazioni in calce al testo rendono disponibile
questo rigoroso confronto.
INTRODUZIONE
Come genitore ed operatore sociale mi sono associata a «The
Responsabile Society Family and Youth Concern» all’inizio degli
anni 70 perché colpita dal suo approccio ai problemi generati dai
guasti della permissività.
Era necessario analizzare le influenze sociali che facevano
salire le crescenti cifre di divorzi, ragazze madri, fanciulli a carico
degli istituti, illegittimità, aborti, malattie veneree e molte altre
manifestazioni fisiche ed emozionali di sofferenza umana.
Sembrava più ragionevole affrontare questi problemi sociali
con lo scopo di curare la malattia sottostante piuttosto che trattare i
sintomi.
Perché, per esempio, malgrado tutta l’educazione sessuale e la
disponibilità di contraccettivi, c’era un aumento di gravidanze
illegittime e di aborti?
Più abbiamo cercato e più siamo rimasti sorpresi dì quello che
abbiamo trovato. In particolare io sono stata sbalordita della misura
in cui io stessa ero stata indottrinata.
La «Società» non è affiliata politicamente e religiosamente e
non ha posizioni sul controllo demografico in sé stesso. Essa è
interessata a ciò che succede per influenza del controllo demografico
e, in particolare, alla natura di ciò che è descritto come «educazione
demografica» che per semplicità, in questo scritto, sarà chiamata
«educazione sessuale».
Family and Youth Concern (The Responsible Society) sostiene
una pianificazione familiare responsabile nel suo sano concetto di
distanziare e regolare nel tempo l’arrivo dei figli

nel matrimonio come una decisione personale per la coppia di
comportarsi secondo la propria formazione culturale e credenza
religiosa.
Nello stesso s pi ri t o la «Society» ritiene che i genitori, oppure
persone amate e rispettate, sono tradizionalmente e fondamentalmente
la gente adatta ad impartire ai propri figli l’informazione sulla
sessualità.
Se l’educazione sessuale viene data nelle scuole la «Society»
richiede che sia t r a t t a t a con sensibilità da gente integra con la piena
cooperazione dei genitori e con lo scopo di preparare i giovani al
matrimonio e al ruolo di genitori.
La «Society» considera essenziale che i ragazzi siano prot e t t i
dall’esposizione a tipi di educazione sessuale che sono amorali nel
contenuto e int es i ad indottrinare.
Non è mia intenzione in questo scritto insinuare che tutte le
persone impegnate nelle menzionate organizzazioni siano coinvolte
con propositi malvagi.
Molte persone sincere di buona volontà che sono coinvolte possono
non rendersi conto di ciò che stanno sostenendo. Esse, e per la verità
molti di noi, vivono secondo una saggezza convenzionale data da un
numero relativamente piccolo di uomini e donne la cui reale forza di
guida è una miscela di ideologia, potere ed economia.
L’assalto alla famiglia non è semplicemente un fenomeno nazionale;
esso sta andando avanti ovunque nel mondo. Fintanto che noi non
affermiamo il fatto che i problemi che affronta l’Inghilterra sono — o
saranno presto — i problemi della famiglia a scala mondiale noi non
comprenderemo ciò che stiamo trattando e neppure la dimensione e
gli argomenti in palio e neppure come trovare delle soluzioni.
Lo scopo di questo opuscolo è di rilevare alcune delle forze
i nt e l l e t t u a l i conduttrici dello sforzo concertato di alterare il futuro
destino della famiglia attraverso l’educazione sessuale dei bambini.

LA LOBBY BRITANNICA
Verso la fine degli anni ’60 e all’inizio dei 70 ci sono state
intense campagne parlamentari attuate su promozione di certe
organizzazioni nel settore del controllo delle nascite (cioè
contraccezione, aborto, sterilizzazione, vasectomia).
Da un’analisi delle loro relazioni annuali appare evidente che
un numero relativamente piccolo di persone era interessato ad un
livello sorprendente nel ruolo di gruppi di pressione.
Questa rete non era solo legata da persone, ma da finan-
ziamenti, ideologia e talvolta indirizzi; essa era pure sostenuta da
interessi coperti e finanziata in alcuni casi da elargizioni di enti
governativi.
Il cuore della rete era l’Associazione Pianificazione Famigliare
(F.P.A.) con il suo contorno di organizzazioni.
Ciò che noi abbiamo incontrato era una potente struttura con
una influenza enorme.
Una più approfondita indagine rivelò che la rete si estendeva
ben oltre, nell’eugenetica, controllo demografico, controllo delle
nascite, riforma delle leggi sessuali e famigliari; educazione sessuale
e sanitaria. I suoi tentacoli raggiungevano case editrici, istituzioni
sanitarie, educative e di ricerca, organizzazioni femminili e di
consulenza matrimoniale, ovunque si sarebbe potuto esercitare
influenza. Si rivelò che aveva il controllo sui «media» e sui
funzionari di carriera in importanti dipartimenti governativi.
Durante le nostre indagini, un oratore al Simposio di
Educazione Sessuale di Liverpool sottolineò le tattiche di edu-
cazione sessuale dicendo: «se noi non entriamo nell’educa-
(*) Nel testo The British Lobby.
zione sessuale i bambini seguiranno semplicemente i costumi dei loro
genitori»1.
Si ri vel ò così s u b i t o il f a t t o che l’educazione doveva essere
il veicolo di passaggio di forme spurie di umanesimo emanate dalla
«r e t e ».
Tuttavia, in quel tempo, non furono pienamente compresi il
potere della «r e t e » e t u t t e le implicazioni della sua att i v i t à .
Si pensò che la situazione era l i m i t a t a al l ‘In gh i l t err a. Non
si afferrarono le implicazioni internazionali.
S u b i t o dopo fu pubblicato un piccolo libro con il titolo
curioso: «L’uomo dietro Hitler – Un avvertimento tedesco al mondo»2.
La sua tesi era che il movimento eugenetico che aveva
guadagnato popolarità al l ‘i ni zi o dei secolo, si era mascherato in
seguit o all’olocausto nella Germania nazista ma era ancora a t t i vo e
funzionante attraverso organizzazioni che promuovevano l’aborto,
l ‘eu t a n as i a , la sterilizzazione, la salute mentale ecc. L’autore
sol leci tava il lettore a guardare al suo proprio paese e a quelli
v i c i ni perché certamente avrebbe trovato che i membri e i comitati
di queste organizzazioni erano notevolmente tra loro correlati.
Altri libri e carte di fonti indipendenti confermarono questa
situazione. D a l l ‘A f r i c a venne: «Tutti i generi di pianificazione
famigliare»3; dalla Colombia: «La struttura del genoc i d i o » 4 e dalla
Francia: «Un complotto contro la V i t a » 5 .
L’ultimo, un libro accuratamente documentato, discusse la
geopolitica dell’aborto e del controllo demografico come mezzi per la
gestione di un potere planetario da parte di un gruppetto dei «più
ricchi dei ricchi» che si sentivano minacc i a t i dal crescente potere
delle nazioni povere a causa della loro crescita numerica e del loro
lento ma costante progresso economico.

Un libro importante e di l i gent e fu pure p u b b l i c a t o in
America per documentare le a t t i v i t à del Sex Information and
Education Council of the United States (SIECUS) 6.
Esso era intitolato «Il Circolo SIECUS – La rivoluzione
umanitaria» un piano calcolato di controllo demografico per mezzo
dell’educazione sessuale nelle scuole.
Il suo primo direttore generale è st at a Mary Calderone che
era pure strettamente legata a Planned Parenthood l’equivalente
dell’inglese FPA. Secondo SIECUS la Calderone condivideva i
sentimenti e le teorie descritte da Rudolph Dreikus, un umanista,
come segue:
—fondere e rovesciare i sessi e i ruoli sessuali;
—liberare i bambini dalle loro famiglie;
—abolire le famiglie così come noi le conosciamo 7.
Anche se gli autori dei libri sopramenzionati hanno inco-
minciato le loro investigazioni da angoli diversi, la conclusione
quasi universale è che c’è un attacco internazionale accuratamente
pianificato sulla natura della famiglia e il valore della vita umana.

L’IDEOLOGIA DI CHISHOLM
Non c’è miglior esempio dell’ideologia sottostante al mo-
vimento di controllo demografico e dell’educazione sessuale che
cerca di propagare, di quello contenuto in «Can people learn to
learn» (Può la gente imparare ad imparare) del Dott. Brock
Chisholm, umanista e primo direttore della Organizzazione Sanitaria
Mondiale e successivamente presidente della Federazione Mondiale
di Salute Mentale.
Chisholm ha legami stretti con il movimento del controllo
demografico e i suoi satelliti in America 8.

Chisholm aveva sposato l’idea di un governo mondiale e
riteneva che coloro che vi si opponevano erano dei neurotici egoisti e
mentalmente malati.
Egli riteneva che la più persistente barriera allo sviluppo di un
modo di vivere civile nel mondo era il concetto di «giusto e
sbagliato»; un concetto che egli pensava dovesse essere sradicato.
Codici di credenze, regole fisse oppure dogmatismo erano
anatema per lui. I bambini dovevano essere liberati da pregiudizi
nazionali, religiosi e culturali imposti loro dai genitori ed autorità
religiose.
Egli vedeva i genitori come dittatori e soppressori della
migliore natura dei bambini e riteneva che l’educazione sessuale
dovesse essere introdotta in quarta elementare eliminando «le idee dei
vecchi» se necessario con la forza 9.
L’ideologia di Chisholm è profondamente infiltrata nel pensiero
dei missionari dell’educazione sessuale e può essere vista in molte
pubblicazioni e sussidi di educazione sessuale in voga.

UNA «CARTA PER LA RIVOLUZIONE SESSUALE»
Per quasi duemila anni nel mondo occidentale c’è stato un
impegno di fondo per l’ideale, se non sempre la pratica, di associare il
sesso con l’amore e la fedeltà nel contesto del matrimonio
monogamico.
Tuttavia verso la metà di questo secolo, sopravvennero grandi
cambiamenti, di natura alquanto diversa dai periodi precedenti, di
comportamento sessuale permissivo.
Tra i fattori che evidentemente hanno maggiormente contribuito
a questo cambiamento ci fu il Kinsey Report pubblicato nel 1948 e
1953 10.

Questa ricerca fu finanziata dalla Fondazione Rockefeller.
Alfred C. Kinsey, un biologo, a pp l i cò a 1200 esseri umani le
tecniche che aveva usato nello studio di più di 2 milioni di insetti
(gali wasps).
Dai dati collezionati egli rilevò con soddisfazione che non
c’erano cose come «normalità» o «anormalità» nel comportamento
sessuale non «giusto» o «sbagliato».
La validità delle prove di Kinsey, fu contestata appena ap-
parve il primo volume. Gli interpellati non erano un campione
casuale della popolazione, ma dei volontari: era solo troppo evidente
che i risultati potevano essere influenzati dal tipo di persone che si
rendevano volontariamente disponibili.
Malgrado l’inadeguatezza dei metodi impiegati da Kinsey, le
rivelazioni dei suoi rapporti vennero prontamente trattate come fatti
e furono usate dai «media», dalle «minoranze sess ual i » e da
interessi nascosti come una scusa per la libertà sessuale.
I rapporti Kinsey hanno fornito la carta di guida per i mis-
sionari dell’educazione sessuale e gli effetti a lungo termine nelle
società occidentali sono evidenti.


IL CONTROLLO DEMOGRAFICO ATTRAVERSO
L’EDUCAZIONE SESSUALE

La teoria per la promozione del controllo demografico fu
dapprima sviluppata da Thomas Malthus, una personalità della
Chiesa Anglicana.
Egli rilevò che la povertà e perciò il vizio e la miseria erano
i nevit abi l i poiché la crescita della popolazione avrebbe ecceduto
sempre la produzione alimentare; una teoria ora sostanzialmente
screditata.

Le teorie di Malthus furono riprese negli anni 1920 da Margaret
Sanger (negli S t a t i Uniti) che fondò Planned Parenthood e più tardi
di venne presidente della IPPF (International P l a n n e d
Parenthood Federation) con quartiere generale in Londra.
Sia Sanger che Marie Stopes, fondatrice del Movimento per il
controllo delle nas ci t e erano coinvolte nel movimento eugenetico.
Esse erano belle donne che sebbene non credessero nel matrimonio si
sposarono entrambe alcune volte 11 12.
I due più famosi slogans della Sanger erano: «Più bambini per
gli adatti; meno per gli inadatti; questo è lo scopo principale del
controllo delle nascite» (essa chiamava questa a t t i v i t à «genocidio
gentile») e «controllo delle nascite per creare una razza di
purosangue».
Essa era pure dell’opinione che il «letto matrimoniale è
l’influenza più degenerativa nell’ordine sociale» 13.
Dall’energia ed influenza di queste donne venne il movimento di
controllo demografico e delle nascite giusto appena dopo la seconda
guerra mondiale.
I controllori della popolazione fondarono le due più importanti
organizzazioni del movimento mondiale di controllo demografico; il
Population CounciI con Sede a New York essendo il «cervello» e la
IPPF (International Planned Parenthood Federation) essendo il
«braccio operativo».
Tra gli 8 membri fondatori della IPPF c’era la Planned
Parenthood degli St at i Uniti e la FPA inglese.
Sia Population CounciI che IPPF sono generosamente Fi-
nanziate ed a i u t a t e da molte fonti compresi enti pubblici, agenzie
degli S t at i U n i t i per lo Sviluppo Internazionale, governi nazionali,
agenzie internazionali e fondazioni private (inclusi Ford e Rockefeller
(che finanziò il Rapporto Kinsey)).
La pillola è figlia della mente di Margaret Sanger.
Essa costituì l’Ufficio Ricerche Margaret Sanger che finanziò il
suo sviluppo 14.

E’ stata l’invenzione e la promozione commerciale della pillola
che inserì la contraccezione nella mappa u ni ve rs al e.
Alle donne fu assicurato che finalmente avevano la l i b e r t à di
controllare la loro felicità; la sessualità avrebbe potuto ora
separarsi completamente dalla riproduzione.
Ad esse fu detto che era «sicura» e affidabile al 100%.
Non è difficile stimare i profitti che la Pillola rappresenta per
l’industria farmaceutica. E neppure è difficile immaginare quanto è
stata importante per i rivoluzionari della s es s ual i t à e gli educatori
sessuali e i loro piani per un nuovo mondo eccellente.
Tuttavia dopo un periodo di prove e riflessione si seppe —
sebbene non necessariamente da parte dei consumatori — che il
nuovo meraviglioso medicinale non era cosi sicuro ed affidabile, ma
comportava notevoli rischi alla salute. Ma coloro che osano far
presenti i problemi associati alla Pillola o i suoi potenziali rischi
quando prescritta a ragazze adolescenti sono immediatamente
additati come bugiardi, menagrami o in lega con il Papa.
Sia il Population Council che IPPF erano e sono estremamente
attivi nell’impostare e condurre una campagna massiccia per
l’accettazione della tecnologia contraccettiva.
Per di più essi fanno una campagna ad estensione mondiale per
promuovere l’aborto e la sterilizzazione «temporanea» o permanente
a seguito del fallimento dell’uso efficace della contraccezione nel
Terzo Mondo. Come noi potremo vedere, esse sono coinvolte in un
grosso affare.
Il fatto è che gli interessi della IPPF vanno ben oltre la
fornitura dei servizi di pianificazione famigliare ai paesi sot-
tosviluppati.
Nel 1976 la IPPF formulò la sua «strategia della Riforma
Legale e come le associazioni di pianificazione famigliare la stanno
interpretando».

Era chi aro da ciò, che I P P F richiede alte associazioni di
pianificazione famigliare di trovare fonti giuridiche e argomenti sui
quali basare riforme non l i m i t a t e ai servizi di pianificazione
famigliare.
Sotto il titolo generale di «la condizione della donna» le
riforme miravano ad includere i d i r i t t i delle donne ad abortire, la
sterilizzazione, la riforma delle tasse, leggi famigliari e di divorzio
facilitato, una e t à più bassa di consenso per i servizi di controllo
delle nascite «per incontrare i bisogni dei giovani» e naturalmente
l’educazione sessuale obbligatoria.
Per raggiungere i suoi scopi IPPF incoraggia pure la formazione
di un clima di opinione pubblica nel quale i governi possono essere
persuasi ad accettare i servizi di controllo delle nascite. E se i governi
rispondono finanziando dei programmi, le affiliate della I P P F
forniscono un nucleo di impiegati intorno al quale possono essere
c os t i t ui t i i servizi di controllo delle nascite.
Questi impiegati preparano il personale (includendo gli
impiegati pubblici) e in questo modo le at ti vi t à della IPPF sono
integrate con i programmi del Governo; il massimo controllo della
IPPF è così assicurato 16.
Questo spiega perché noi i ngl es i incontriamo evasione e
prevaricazione quando contattiamo funzionari governativi in merito
alle a t t i v i t à della IPPF e FPA.
Le pubblicazioni IPPF frequentemente enfatizzano la necessità
di contattare i giovani e migliorare l’approccio alla demografia, vita
famigliare ed educazione sessuale 17.
I libri ed i sussidi di educazione sessuale raccomandati da IPPF
per i giovani hanno t u t t a v i a ben poco a che fare con la vita
famigliare.
L’ideologia di Chisholm è p i ù evidente: nessun «giusto o
sbagliato», nessun’altra barriera a l l ‘a t t i v i t à sessuale che la
contraccezione.

Paradossalmente questo è un approccio al sesso che incoraggia
nei giovani proprio l ‘ a t t i v i t à che uno potrebbe immaginare questa
educazione dovrebbe scoraggiare come nemica del controllo
demografico.
Per comprendere più completamente le implicazioni del-
l’educazione sessuale che i controllori della popolazione pro-
muovono, è illuminante la tabella a pag. 29.
Essa è stata originariamente mandata a Bernard Berelson
primo presidente del Population Council. Berelson ovviamente prese
sul serio queste proposte poiché incluse molte di esse, ed anche
alcune più radicali, in un freddo discorso intitolato «Al di là della
pianificazione famigliare» alla Conferenza della Popolazione di
Dacca nel I969 18.
Tra le sue idee capitavano alcuni temi famigliari; inclusione di
materiale sulla popolazione nelle scuole primarie e secondarie;
manipolazione diretta della struttura famigliare; la promozione di
due tipi di matrimonio, uno senza figli e facilmente dissolubile,
l’altro su licenza per avere figli e previsto come stabile.
Un certo numero delle proposte formulate da Jaffe e Berelson
sono già state realizzate in Inghilterra, talvolta passando attraverso
la porta di servizio.
—Educazione demografica/sessuale nelle scuole (per la
struttura del sistema educativo inglese il solo argomento dal
quale i genitori hanno il diritto legale di sottrarre i loro bambini
è l’educazione religiosa. Una volta che l’educazione sessuale è
inclusa nei programmi essa diventa obbligatoria).
—Un’educazione sessuale che presenta l ‘at t i vi t à omo-
sessuale come normale e naturale seguendo le promulgazioni
della legge del 1967 di riforma della Legge Omosessuale che
permette gli atti omosessuali in privato per i maschi dall’età di
21 anni.

—Un sistema di tasse che penalizza le coppie maritate in favore
dei conviventi.
—Pagamento dei medici che forniscono servizi di pia-
nificazione famigliare e sterilizzazione.
—La legge dell’aborto del 1967 che consente l’aborto a richiesta
come un diritto della donna (il consenso del marito o partner era
di conseguenza considerato non necessario).
—Un servizio di contraccezione gratuito per tutti indi-
pendentemente dalla condizione coniugale e senza riguardi per
l’età.
—Il d i r i t t o dei bambini in giovane età alla contraccezione e
aborto senza consenso dei genitori (facendo con ciò una beffa
alla legge dell’età del consenso).
—La legge di riforma del divorzio del 1969 che consente il
divorzio dopo cinque anni di separazione senza il consenso del
partner e dopo due anni di separazione con il consenso del
partner.
—Una nuova legge approvata nel 1984 consente il divorzio
dopo un anno di matrimonio così ora è possibile sposarsi
divorziare e risposarsi in 18 mesi.
—Cambiamento della definizione del momento in cui i ni z i a la
vita umana da fecondazione ad impianto lasciando così la
possibilità di prescrivere la pillola-del-giorno-dopo.
C’è un grande lavoro di propaganda attraverso i media per
incoraggiare le donne al lavoro, posporre ed evitare il matrimonio,
guardare alla famiglia ideale di due bambini (o meno) poiché i
bambini sono costosi ed impeditivi.
C’è pure una campagna in corso per abolire o ridurre l’età del
consenso per l ‘a t t i v i t à omosessuale ed eterosessuale come pure il
suggerimento che le gravidanze delle studentesse siano fatte abortire
obbligatoriamente.

TECNICHE PROPAGANDISTICHE
Le tecniche di «campagna» che sono state impiegate per
imporre queste riforme sono state brillanti ed efficienti. Esse sono
riconoscibili in altri paesi dove simili campagne hanno avuto luogo.
Avendo sviluppato convincenti argomenti legali sui quali
basare le riforme, le affiliate della IPPF costituiscono gruppi con
tit oli invitanti per fare pressione sui loro parlamenti.
Si usano «casi difficili» per ammorbidire la pubblica opinione.
Per esempio «Una ragazza di 14 anni lascia il bambino sulla soglia
di casa» è un titolo ideale per rendere sensazionale la causa. Si
usano largamente slogans come «ogni bambino desiderato» e «sesso
sicuro per i teenagers» e «D i r i t t o al segreto professionale».
Essi sono usati per provare che se la ragazza di 14 anni avesse
avuto l’educazione sessuale tipo FPA con accesso ai contraccettivi
senza paura che lo sapessero i genitori essa non avrebbe finito per
restare incinta.
Seguendo questa propaganda spuria noi sentiamo in seguito
proposte, articoli, ricerche e studi per sostenere gli argomenti,
nessuno dei quali esamina attentamente la materia con validità
scientifica.
Con monotona regolarità una schiera di riviste femminili si
uniscono alla campagna con inchieste sulle opinioni dei loro lettori.
Queste inchieste sono presentate al pubblico come fatti
scientifici ma naturalmente i partecipanti sono lettori volontari delle
riviste non un campione casuale della popolazione.
C’è un valore pubblicitario pure nelle statistiche inflazionate.
Come ha detto il dottor Malcom Potts, l’ubiquitario esperto
internazionale del controllo demografico «Quelli che vogliono la
legge dell’aborto liberalizzato devono dichiarare
che c e n t i n a i a di m i g l i a i a di donne muoiono i n u t i l m e n t e ogni
anno mentre il numero e f f e t t i v o è molto più basso» 19. Due esempi
basteranno.
In Francia si fecero circolare c i f re per rafforzare gli argomenti
della legge per l’aborto. Si disse che 1.500.000 o anche 2.000.000 di
aborti clandestini avvenivano annualmente. L’organizzazione
st at i s t i ca francese ufficiale I.N.E.D. tuttavia prudentemente sfidò
queste cifre e stimò in un suo rapporto che il numero degli aborti
illegali indotti era 250,000. Ma anche queste cifre erano calcolate
sulla base di tutte le morti dì origine ostetrica per un anno (1963)
come se tutte queste morti fossero dovute ad aborto. In un’altra parte
del rapporto francese i ricercatori inclusero effettivamente le morti dei
maschi tra 15 e 49 anni di età raddoppiando così il numero di aborti
illegali che essi calcolavano. Cosi appare che in Francia gli uomini
non solo diventano gravidi ma possono pure morire di aborto.
In Portogallo è s t a t a diffusa la cifra di 20.000 morti per aborto
ill egal e ogni anno. Ma il libro Demografia delle Nazioni Unite per il
1975 dette una cifra di solo 2009 morti femminili per tutte le cause
negli stessi anni di fecondità.

L’ELIMINAZIONE DEI GENITORI
Di tutte le «riforme» conseguite da FPA inglese e sue affi l i at e
la più ins idi os a è sicuramente s t at a la rimozione dei doveri e
responsabilità dei genitori in merito all’educazione sessuale e alla
fornitura di contraccettivi ai bambini in minore età.
Non è una coincidenza che «l ‘ e l i m i n a z i o n e dei costumi
degli antenati» di C h i s h ol m si è affermata in un certo numero di
paesi.
Invero c’è una pressione a scala mondiale per m i n i m i z zare il
«consenso di una terza parte» 21.
In Inghilterra, per un processo che io descrivo come
«i nevit abil it à di gradualismo» lo Stato ha prevalso sui genitori.
E’ avvenuto in questo modo.
Negli anni I960 si avanzarono argomenti da parte FPA che
rendendo disponibile la contraccezione alle persone non sposate
avrebbe ridotto le gravidanze illegittime, un argomento preso
anche dai riformatori della legge dell’aborto. Al contrario fecero
seguito cifre crescenti di gravidanze i l l egi t t i m e e gli aborti
seguirono la facile di s po ni bi l i t à di contraccezione e aborto.
Così la propaganda divenne che il servizio di contraccezione
gratuita avrebbe ridotto il numero degli aborti.
La pressione sul Parlamento culminò con l’approvazione della
legge di Riorganizzazione S a n i t a r i a Nazionale ( 1 9 7 5 ) . Ciò rese
disponibile per tutti i servizi di controllo delle nascite, per tutti
inclusi i bambini.
In seguito all’approvazione di questa legge, il D i p a r t i mento
della Sanità emise una nota di consulenza sui servizi di
pianificazione familiare 22.
Questa nota includeva una sezione sui giovani, con il parere
della Medical Defense Union che i genitori di un bambino di
qualsiasi età non debbono essere contattati senza il permesso del
bambino.
Questo era il totale capovolgimento della pratica medica in
tutte le altre aree di trattamento dei bambini minorenni. Per i genitori
era una situazione impossibile. I genitori in Inghilterra sono tenuti
responsabili per le multe prese dai loro bambini ed ora ad essi non è
lasciato di essere informati quando le loro figlie sono soggette ad
atti il legali .
Il d i k t a t del Dipartimento della Sanità ebbe pure l’effetto di
a n n u l l a r e v i r t u a l m e n t e la legge de l l ‘e t à del consenso senza
l ‘ a p p r o v a z i o n e del Parlamento e fece ciò al tempo che il
cosiddetto Movimento Pedofilo ne domandava l ‘abol i z i one e la
sua riduzione all’età di 4 anni.
Malgrado ripetuti sforzi per rovesciare la politica del
Dipartimento della S a n i t à impiegando ogni possibile mezzo
democratico, i nc l u s a l’azione legale privata della signora Vic-
t o r i a G i l l i c k mirante a far dichiarare illegale il Memorandum, la
schiacciante volontà del pubblico su questo argomento è s t a t a
ignorata. I bambini hanno l ‘u l t i m o diritt o di rifiutare il permesso
ai dottori di consultare i loro genitori.
La IPPF ha chiarito in modo assoluto la sua posizione su questa
materia.
Nel rapporto «Il D i r i t t o Umano alla Pianificazione Fa-
m i l i a r e » essa richiede sotto il titolo «D i r i t t i dei Giovani» che il
gruppo di età adolescente (10-19 anni) dovrebbe avere pieno accesso
alla regolazione, informazione e servizi della fecondità con
privatezza e confidenzialità garantite. (Nei termini di questo rapporto
«regolazione della fecondità» significa contraccezione,
steri lizz azi one e aborto).
In seguito in questo rapporto si asserisce «Le Associazioni di
Pianificazione Familiare ed altre organizzazioni non governative non
dovrebbero usare l’assenza di legge o l’esistenza di una legge
sfavorevole come una scusa per l’inazione; l’azione al di fuori della
legge ed anche in sua violazione è parte del processo per stimolare il
cambiamento 23.
La IPPF sta ora promuovendo «l’educazione della vita
familiare» come più accettabile per i paesi natalisti essendo ora
provato che l’educazione sessuale sia controproducente in quei paesi
dove è s t a t a realizzata.
La prova della v o l o n t à del l a IPPF di by-passare la pubblica
opinione e contravvenire le leggi già esistenti è conte-
nuta nel suo rapporto «A strategy of legale change» (Una strategia
di cambiamento legale).
Questo descrive come i t e n t a t i v i dell’Associazione di
Pianificazione Familiare di introdurre in Togo corsi di eduzione
sessuale nelle scuole ha suscitato notevole opposizione da parte del
pubblico e di parlamentari. L’associazione di Pianificazione
Familiare intraprese perciò una campagna a t t i v a di informazione.
Come risultato i ministeri della Sanità e Giustizia autorizzarono i
corsi di educazione nei programmi scolastici «in contravvenzione ad
una legge esistente che proibisce l’educazione sessuale» 24.
Nessun paese che crede nella democrazia dovrebbe ignorare il
potere e l’influenza della IPPF che lavora attraverso associazioni di
pianificazione familiare, di istigare politiche e leggi che
danneggiano l’autorità dei genitori e la struttura della famiglia.


UNA LOBBY SELVAGGIAMENTE PERNICIOSA

Nel 1921 la Dr. Marie Stopes fondò una clinica di controllo
delle nascite in Londra da cui si evolse il National Birth Control
Council.
Nel 1939 esso cambiò il suo nome in Family Planning
Association e divenne un vero pilastro di rispettabilità nella
società inglese.
Tuttavia profondi cambiamenti dovevano sopravvenire.
Nel 1976 dopo che FPA ebbe consegnato la più parte delle
cliniche alle locali autorità sanitarie essa concentrò i suoi sforzi sul
controllo della popolazione .educazione sessuale e fornitura di
informazioni sui servizi di controllo delle nascite al governo.
Tra i suoi traguardi futuri c’erano la fornitura di «adatti
programmi di educaz i one sessuale nelle scuole di t ut t o il Regno
Unito» e «un movimento giovanile volontario per l ‘ In g h i l t e r ra
capace di metter i giovani in contatto con una sana informazione sui
problemi sessuali ».
Le a t t i v i t à di educazione sessuale della FPA sono intrinseche
al tema c e n t r a l e prima evidenziato in questo scritto: un esempio
perfetto di Chisholmismo.
Essi videro confusione nel la mente dei bambini sulla
v a l i d i t à del concetto «gi u s t o o sbagliato» e presentano solo una
morale as soluta: «l’uso dei contraccettivi ogni volta che tu hai
rapporti sess uali ».
Mentendo oscuramente e profondamente, al di sotto della
persuasiva propaganda contraccettiva fornita ai bambini, c’è una
s i n i s t r a a t t i t u d i n e verso la nascita. Viene agitata la miseria di
un «bambino indesiderato».
Per esempio un opuscolo edito da Population Concern, (un
germoglio della FPA), porta il titolo: «C’è un nato ogni quarto di
secondo».
Questo, l e t t o r i , significa un bambino.
Ma l’associazione mentale di questo ti t ol o con l’espressione
della stoltezza di nascite ogni minuto non è confondibile.
E’ i m pos si bi l e sottovalutare il potere di FPA nell’influen-zare
il pensiero e la formulazione delle politiche ad ogni livello della
società inglese. Questo è conseguito indirettamente attraverso i «
media» sui quali FPA ha un notevole controllo.
La FPA ha pure le sue proprie diramazioni attraverso le quali la
sua s t r a t e gi a per le riforme può attuarsi:
— I Brook Advisory Centers costituiti nel 1964 per fornire
contraccettivi o (più recentemente) combinare aborti per i gi ov an i .
I Brook producono pure di s cut i bil e materiale di educazione
sessuale per teenagers sotto il titolo «Sesso sicuro per i teenagers».
—Population Concern ( o r i gi n a l m e n t e chiamato COUNT
DOWN) c o s t i t u i t o nel 1972. un ente per ra cc o gl i e r e fondi
per finanziare IPPF e FPA per promuovere !e loro a t t i v i t à di
educazione sessuale.
– Family Planning Sales Ltd cos t it ui t o nel 1972. I profitti
di questo commercio di contraccettivi s a l i t i da Lire Sterline 10.000
nel 1973 a Lire Sterline 200.000 nell’83-84 sono vincolati per
restituzione a FPA. 11 Consiglio D i r e t t i v o di questa Società è
cost ituito da dirigenti della FPA e Brook Ad Center 26.
—Family Planning Information Service costituito nel 1977, un
ente patrocinato dal Governo e finanziato con denaro pubblico,
situato nella sede centrale della FPA a Londra e amministrato
congiuntamente da FPA e Consiglio dell’Educazione Sanitaria.
FPIS ha il potere e la procura di diffondere le at t i vit à e
l’ideologia della «rete» delle organizzazioni i n t e r connesse e
sovrapposte e fa ciò molto efficientemente.
La FPA tiene pure dei corsi di preparazione di insegnanti,
giovani capi, operatori soci al i, dottori ed altri.
Molti di questi corsi sono finanziati dal Dipartimento della
Sanità.
Nel 1974 la FPA emise una precisazione sull’educazione
sessuale che dice che uno degli scopi d e l l ‘ F P A era di creare una
società nella quale «arcaiche leggi sessuali e paure irrazionali per il
sesso e l’utilizzazione del sesso sono non esis t e n t i » 27.
Alla fine deve essere notato che FPA tacitamente sosteneva un
rapporto della «Società per la Riforma della Legge Sessuale» che
propugnava, tra le altre proposte di li berazi one sessuale, che l’età
del consenso dovrebbe essere r i d ot t a a 14 anni di età
includendo il consenso all’incesto la paura del quale è considerata
«irrazionale» 28.
Durante gli anni 1970 la FPA ha sostenuto entusiasticamente
ogni libro radicale entrato sul mercato compreso The Li t tl e Red
School Book giudicato in seguito osceno dai Trib u n a l i .
Un altro libro Sex Education The Erroneous Zone pubb l i c at o
dalla National Secular Society fu promosso dalla FPA. Questo
informava che la libertà economica darebbe alle ragazze la facoltà di
scegliere tanti amanti quanti esse ne desiderano ed anche il sesso.
Esso co ns i gl i a pure rapporti anali ed orali come metodi di
contraccezione, un consiglio che si trova sempre più spesso nelle
pubblicazioni di educazione sessuale per giovani.
Più recentemente la FPA è st at a coinvolta nella promozione di
Make it Happy del segretario della Sexual Law Reform Society.
Questo libro descritto da un giornalista come «largamente il più
sozzo libro di questo genere che io abbia trovato» ha causato diffuse
controversie.
Già gli è stato dato un premio dal Times Educational
Supplement, e la Giurìa comprendeva un direttore della «London
Comprehensive School». Le implicazioni politiche del libro sono
chiare.
Esso mira ad i ns i di are le leggi e le limitazioni sociali che
regolano il comportamento sessuale in ogni società civilizzata.
Rapporti (sessuali) orali ed anali, sesso di gruppo, ma-
sturbazione in comune, incesto tra frat el l i e sorelle e contatti
sess uali con gli animali se non l’effettivo accoppiamento sono
e v i d e n z i a t i con la considerazione che coloro che si oppongono a
tali a t t i v i t à hanno vecchi costumi e sono menagramo 29.
La più parte del materiale educativo reso disponibile ai giovani in
questi tempi descrive i rapporti sessuali nei termini di a t t i v i t à per
«ragazzo e ragazza» piuttosto che «marito e moglie».
E’ difficile trovare qualsiasi menzione di matrimonio come una
positiva e sana relazione.
Sono ignorati f a t t i come il legame, medicalmente ri levato,
tra precoci rapporti sessuali o a t t i v i t à sessuale con molti partners
ed il cancro della cervice.
Così lo sono gli effetti collaterali della Pillola e dell’aborto
mentre le malattie veneree sono presentate più come f a t t i della vita
che possono essere agevolmente trattati purché si ponga attenzione
medica nei primi stadi, ciò che sfortunatamente non è sempre il
caso.
Due libri raccomandati dal Consiglio dell’Educazione Sanitaria
dicono che prendere malattie veneree è «solo un caso disgraziato»
come un raffreddore 30 31.
L’omosessualità è inclusa come un altro fatto della vita, come
u n’at t i vi t à normale e naturale, in molti libri e programmi di
educazione sessuale. Memori del sostegno di Mary Calderone di
«fondere ed invertire i sessi e le regole sessuali» ed in particolare
«abolire la famiglia come noi la conosciamo» è interessante notare
ciò che FPA ha da dire sul matrimonio nel suo manuale del sesso per
i ragazzi di 13-14 anni.
La FPA spiega che mentre il matrimonio, come impegno
formale di due persone di vivere insieme può essere un ideale per gli
individui e la società «molti matrimoni non vanno proprio così.
Molta gente sceglie di vivere insieme senza formalizzare la sua
decisione per il fatto che può desiderare di separarsi in seguito e
alcune persone sono più tolleranti dell’infedeltà o di relazioni
sessuali al di fuori del matrimonio» 32.
Nel 1977 la FPA e la Campagna per l’Eguaglianza Omo-
sessuale con altri gruppi di «minoranze sessuali» organizzarono un
congresso su «Educazione Sessuale – Dove andiamo da qui?».
L’obiettivo era di inserire materiale sul comportamento della
«minoranza sessuale» come una parte obbligatoria dei programmi
scolastici 33.
L’i nfl u enz a della FPA è stata tale che è d’uso in In ghi l t e r r a
mostrare c o n t r a c c e t t i v i ai ragazzi nelle aule di scuola, spesso con
l ‘ i n f o r m a z i o n e che essi possono essere ottenuti dalle c l i n i c h e
dove nessuno informerà i genitori.
I quiz in classe e le domande di esame sui contraccettivi sono
pure d i v e n t a t i parte del processo di indottrinamento. Come un
portavoce precisò per conto del Servizio Educativo della FPA nel
1969: «L’educazione contraccettiva deve essere data ai
gi o v a n i s s i m i ; è già quasi troppo tardi quando i bambini
raggiungono la pu be rt à ». . . I bambini nella scuola sono un pubblico
recettivo» 34.
E’ s t a t o perciò duramente sorprendente leggere nel Mo-
nopolies Commission Report s ul l e guaine contraccettive presentato
dalle industrie della gomma di Londra che le attività e d u c a t i v e
della FPA «a l l a r ga no il mercato dei contraccettivi» 35.
L ‘ a t t i t u d i n e della FPA verso i genitori è interamente coe-
r e n t e con il modo di vedere di Chisholm che essi sono negatori della
m i gl i o r natura dei loro b a m b i n i . «[ genitori — essi sono le più
dannose persone di t u t t i » disse un portavoce della FPA 36.
La FPA c o n s i gl i ò il Dipartimento della S a ni t à relativa-
mente al memorandum sui s e rv i z i di pianificazione famigliare
pubblicati nel 1974 che tolse la responsabilità dei genitori per i loro
bambini minorenni.
Ma anche prima di ciò, la FPA consigliò gli adolescenti ad
andare alle c l i n i c h e consultorie che avrebbero «trattato i vostri
problemi simpaticamente e senza dire ai vostri genitori a meno che
voi vogliate che conoscano» 37.
La FPA e le sue filiazioni impiegano tutto il loro potere contro
le azioni dei genitori per recuperare i loro di rit t i . La ragione è
chiara. Lady Brook fondatrice e Presidente dei Centri di Consulenza
Brook scrisse in risposta alle critiche ai miss i o n a r i dell’educazione
sessuale: «E’ ora privilegio dello Stato non dei ge n i t o r i prendere le
più importanti decisioni nella vita
di un bambino. Freddo, non emotivo, lo Stato giudica ciò che è
meglio per il bambino» 38.
Il pubblico inglese è ripetutamente informato che l’educazione
sessuale ad estensione nazionale e la fornitura di contraccettivi agli
adolescenti sono giustificate dalla necessità di ridurre il numero delle
gravidanze indesiderate. Tutta la vicenda è stata un colossale
fallimento. Maternità il legi tt im e. aborti e malattie veneree
continuano ad aumentare.
Malgrado ciò le stesse politiche sono state proseguite senza
posa; più educazione sessuale, più esplicita e precoce; più
contraccettivi forniti e più cliniche sessuali, seguite da più aborti.
L’ubiquitario Dr. Malcom Potts ammise anni fa che così sarebbe
stato: «Come la gente applica la contraccezione ci sarà una crescita
non una caduta del tasso di aborto» 39 e di nuovo «nessuna società ha
controllato la sua fe rt i l i t à senza ricorso ad un significativo numero
di aborti. Infatti l’aborto è spesso il punto di partenza nel controllo
della f e r t i l i t à » 40. La cosa è diventata ovvia con il passare degli
anni; contraccezione ed aborto sono inestricabilmente legati insieme.
Un medico e ricercatore dei Brook Advisory Centers ha confermato
questo: «Venti anni fa le donne erano più rassegnate alla gravidanza
indesiderata, ma come esse sono diventate più consapevoli della
possibilità di prevenire il concepimento, così esse sono venute a
richiedere l’interruzione quando la contraccezione fallisce.
C’è una schiacciante evidenza che contrariamente a ciò che voi
potreste attendervi «la disponibilità della contraccezione porta ad un
incremento del tasso di aborto» 4I. (Ciò viene affermato con enfasi).
Ricerche condotte negli Stati Uniti evidenziano il fatto che più
programmi contraccettivi sono diretti a giovani, più gravidanze,
aborti, promiscuità, malattie veneree e cancro della cervice ne
risultano.
Ci sono molte complicate ragioni contribuenti a che così sia, ma
la spiegazione di base è semplice; il numero dei giovan i s s i m i
sessualmente a t t i v i cresce, e ciò ad età più giovani 42 ed il tasso di
insuccesso dei contraccettivi è alto tra i teenagers: q u a t t r o o cinque
volte più alto che tra gli adulti 43.
Le ragioni per cui i più giovani ed il pubblico nell’insieme non
sono informati della v er i t à è chiara. Anche se ricerche (condotte da
persone simpatizzanti per la lobby del controllo delle nascite) hanno
trovato che l’esperienza sessuale nei giovanissimi indebolisce
l’importanza dell’influenza dei genitori 44, le stesse p o l i t i c h e sono
perseguite poiché niente deve ostacolare l’ideologia di liberare i
bambini dalle loro famiglie.
Il fine giustifica i mezzi.

E COSA PER IL FUTURO?
In questo scri tt o io ho inteso esporre alcune delle occulte
connivenze implicazioni ed a t t i v i t à di una struttura di potere
interconnessa per cui l’educazione sessuale è una — ma in-
dubbiamente non la sola — preoccupazione.
E’ una lobby che è stata descritta come «una delle più
selvaggiamente dannose lobbies che una società abbia mai avuto da
fronteggiare 45.
Essa è dannosa perché l’educazione sessuale che cerca di
promuovere (in qualsiasi modo possa apparire) è un veicolo per
diffondere un’amoralità che è distruttiva della famiglia e del rispetto
della stessa s ant i t à della vita.
Quando una nazione è minacciata da nemici dall’esterno o deve
affrontare situazioni economiche che possono danneggiare la futura
s t a b i l i t à nazionale, c’è una vertenza pubblica, il patrocinio di
soluzioni e l’emergenza di strategie e politiche a l t e r n a t i v e .
Quando materie di politica famigliare e morale sociale sono
coinvolte, tuttavia, il d i b a t t i t o politico e pubblico sembra
diventare colpito da paralisi, escluso dall’esame pauroso della parola
«moralità».
Eppure l’argomento in discussione riguarda il vero tessuto
della Società, il vero futuro della specie umana.
La minaccia incombente dovrebbe richiedere una risposta
immediata, un energico di batt i t o e la formulazione
di contro-politiche.
E’ imperativo che la gente di buona volontà investighi e
disimbrogli la matassa che è stata astutamente avvolta attorno alle
politiche, leggi ed istituzioni nei propri paesi.
Gli istigatori devono essere identificati e fatti conoscere poiché
essi funzionano nell’impunità, nel segreto e dietro una facciata di
pseudo-rispettabilità acquisita quando i governi finanziano le loro
politiche ed attività. E’ una spaventosa situazione, da valutare e su
cui agire. E’ tale da richiedere uno sforzo coordinato da parte di
coloro che credono nella famiglia e nella santità della vita e le
sostengono.
E’ una battaglia da combattere ora da parte di quelli che amano
il vero significato della libertà.

L’11 marzo 1969 Frederick S. Jaffe, vice-presidente della
Federazione Mondiale per la Pianificazione Familiare (IPPF),
indirizzava a Bernard Berelson un memorandum relativo ai
provvedimenti per la riduzione della fertilità, e cioè per il
controllo mondiale della popolazione che è l’obiettivo della
IPPF.
Il memorandum, la cui tabella riassuntiva si trova in calce a
questo libretto di Valerle Riches, contiene proposte di questo
genere: incremento percentuale dall’omosessualità; sostanze di
controllo nell’acqua potabile; tassa sui bambini; pagamenti per
incoraggiare la ‘sterilizzazione; pagamenti per incoraggiare
l’aborto; aborto obbligatorio per le gravidanze
extra-matrimoniali; permessi tipo tesseramento per avere.
bambini.
Con trentamila funzionari in ogni parte dei mondo e con un
bilancio di centinaia di miliardi annui assicuratigli da contributi
pubblici e da privati della forza di Rockefeller e Ford,
i « padroni de’! vapore», l’IPPF ha già realizzato molti di questi
suggerimenti, attraverso i quali assicurare il controllo eco-
nomico dei popoli.
La concessione del « Castello » a Bologna per
l’ostentazione e la propaganda dell’omosessualità, e la
proposta d’impunità per la corruzione dei dodicenni,
dimostrano che come per il divorzio e per l’aborto le cose
anche in Italia non avvengono per caso.
Per questo pubblichiamo il libretto di Velerie Riches:
perché la gente comune capisca quello che sta accadendo e
sappia da che cosa deve difendere sé e i propri figli.

FONTE:  http://www.nogenocidio.com/page/6/?option=com_user&view=reset
27/05/2011