MOTO – la MONDIAL

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La moto ritratta in foto è uno studio di fattibilità su una 250 stradale estrema commissionata dalla Mondial Moto. Le sue prerogative essenziali sono non a caso la leggerezza, la massima pulizia delle forme, la facilità di manutenzione e i bassi costi di gestione nonostante materiali e componentistica di alto livello. Nessun fronzolo è stato concesso, nessuna vite o rondella è stata aggiunta all’idea di realizzare una moto capace per questo di estasiare nella guida.

La sua linea esile, elegante è spinta da 56 cavalli, la sua massa ridotta a 82 chili in ordine di marcia, ne fanno un pezzo unico, da intenditori. Tutto ciò che non c’è non si rompe ma soprattutto non pesa: le batterie le usano i mezzi pesanti come le navi o i camion, non servono certo ad una moto. Il suo pistone riceve una spinta; con meno pezzi possibili questa energia viene trasferita al suolo. Questo è da cui sono partito per realizzarla.

Provarla, accarezzare le curve insieme a lei è stato quanto di più emozionante e solo dopo tanti chilometri ci si rende conto delle sue potenzialità; 82 Kg permettono di frenare dove per gli altri è impossibile; 82 Kg permettono una padronanza difficilmente immaginabile. Lei rappresenta il mio pensiero, la mia volontà di realizzare le mie idee e di rendere partecipi gli altri di questa mia passione. Approfitto di queste righe per ringraziare la Mondial Moto nella persona di Pierluigi Boselli per avermi accordato fiducia e mezzi per realizzarla.

Tecnicamente la moto nasce intorno a un telaio al cromo molibdeno realizzato per le note Supermono Mondial in cui ha trovato spazio un rotax di 23 Kg, cerchi Marvic, impianto freni Brembo, infrastrutture in carbonio, bulloneria titanio, ergal. Due righe per descriverla bastano, insistere sminuirebbe quello che è e quello che rappresenta. Venite a provarla.