Pianeti caldi scaldati dal Sole

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Scritto da Guido Guidi il 6 – giugno – 2011

Peccato che la conquista dello spazio abbia rallentato negli ultimi anni. Se i programmi di mandare gli uomini su Marte fossero stati implementati ora si potrebbe dire che si sta scaldando per colpa nostra. Magari sarebbe un po’ difficile dire la stessa cosa per gli altri pianeti del sistema solare, ma forse si potrebbe semplicemente fare a meno di dirlo.

Ecco qua, un articolo uscito su Repubblica “appena” quattro anni fa, esattamente nel giorno di ferragosto del 2007. “Marte e Giove sempre più caldi così cambia il clima nello spazio“. Ah, i bei tempi in cui si potevano leggere queste cose. E quale la causa di questi aumenti di temperatura? Non ci crederete: il Sole. Leggiamo la chiusura dell’articolo, così, per prenderci una breve vacanza:

Insomma, molto si dibatte sul possibile legame tra riscaldamento dei pianeti, in particolare della Terra, e attività solare e i pareri sono più che discordi. Una recente ricerca realizzata da ricercatori inglesi e svizzeri, sostiene che negli ultimi 20 anni l’effetto del Sole avrebbe avuto addirittura un’azione contraria al riscaldamento globale. Ma Curt Stager del Paul Smith’s College (Usa) risponde così sul Journal of Geophisic Research: “Esiste una chiara correlazione tra abbondanza di macchie solari e periodi di intense piogge in Africa orientale”. Il Sole, dunque, con il clima della Terra avrebbe molto a che fare.

Una autentica eresia nevvero? Oggi la risposta più “ragionata” sarebbe: Abbiamo già tante difficoltà a capire cosa succede sulla Terra, figuriamoci se ci possiamo preoccupare degli altri pianeti e addirittura fare delle analogie…

Ma noi siamo duri di comprendonio, non iniziati ai misteri del clima, perciò ci capita di avere interesse a leggere anche qualcos’altro. Come ad esempio questa intervista a Ivanka Charvátová, una ricercatrice dell’Accademia delle Scienze di Praga. Ahi, quello è un covo di scettici però. E infatti l’intervista l’ha pubblicata Klimaskeptik.cz, altra nota fonte di scetticismo climatico.

Vediamo. La  Charvátová lavora sul Moto Inerziale del Sole ed è ormai da molti anni sulla breccia per le sue scoperte. Il Sole infatti compie delle evoluzioni attorno al centro di massa del sistema solare occupando un’area pari a circa 4,3 raggi della sua circonferenza. Queste dinamiche di movimento sembra siano influenzate dagli altri pianeti del sistema solare, in particolare da quelli più grandi. Ne derivano due cicli evolutivi, uno di circa 50 anni e uno di 179. In pratica ogni 179 anni di movimento caotico il Sole torna ad un movimento a forma di trifoglio che dura 50 anni. Il periodo più lungo è quello che negli studi della Charvátová sembra coincidere con tutti i minimi di attività solare conosciuti.

Fig. 1 The trajectory of the Sun centre divided into two basic motion types: trefoil trajectory according to JS-ordering (top) and disordered (chaotic) (bottom). The Sun returns to a trefoil trajectory, which always lasts for 50 years, once every 179 years. The chaotic segments correspond to long-term minima of solar activity (see above). The dark yellow circles in the top images represent the Sun.

Numeri che non rappresentano esattamente delle ere climatiche, quanto piuttosto periodi molto più brevi che testimoniano come l’attività solare, o forse dovremmo dire del sistema solare, ha senz’altro la sua influenza nelle dinamiche del clima del nostro pianeta. Un segnale che deve necessariamente essere studiato, compreso e distinto dall’eventuale forcing antropico per arrivare ad una corretta definizione di quest’ultimo.

Per chi volesse approfondire questi argomenti si possono tornare a leggere i lavori di Nicola Scafetta o, naturalmente, i lavori di Ivanka Charvátová.

FONTE:http://www.climatemonitor.it/?p=17879