RINNOVABILI PER USCIRE DALLA CRISI: LA GRECIA STANZIA 16 MILIARDI PER LE FONTI ALTERNATIVE

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giu 26 2010
 

RINNOVABILI PER USCIRE DALLA CRISI: LA GRECIA STANZIA 16 MILIARDI PER LE FONTI ALTERNATIVE

greciarinnovabilicrisi.gifLa Grecia cerca di uscire dalla drammatica crisi finanziaria nella quale è recentemente caduta (con potenziale coinvolgimento di altre nazioni comunitarie all’interno di tale criticità del debito) anche attraverso gli investimenti nella green economy. È infatti di pochi giorni fa la notizia secondo cui il governo dello Stato europeo avrebbe deciso di stanziare 22 miliardi di euro per i prossimi dieci anni, da destinare a sovvenzioni varie al settore dell’energia; di questi impieghi, oltre il 70% (circa 16 miliardi di euro) sarà destinato a finanziare progetti innovativi nel settore delle energie rinnovabili, al fine di permettere al Paese di rispettare i target europei e rilanciare la vocazione verde dell’economia nazionale.
Ad ogni modo, a guidare le iniziative finanziarie in tale ambito sarà l’obiettivo fissato per il 2020: in tale data, infatti, la Grecia dovrà essere necessariamente rientrata all’interno delle soglie fissate dall’Unione Europea (-20% di emissioni e 20% di energia da fonti rinnovabili). Per fare ciò, sono state programmate diverse installazioni di impianti di energia rinnovabile, per una capacità di 15 mila MW e un valore complessivo di circa 16 miliardi di euro, a conferma di quanto stanziato dal governo pochi giorni fa. La differenza tra i 22 miliardi di euro e quanto destinato alle fonti rinnovabili (circa 6 miliardi di euro) sarà invece destinato allo sviluppo di fonti energetiche alternative, come l’utilizzo industriale del c.d. “carbone pulito” (anche se la definizione è alquanto discutibile).


Se quanto sopra dovesse tramutarsi efficacemente in realtà, tra dieci anni potremo avere davanti a noi una Grecia profondamente diversa sul fronte della diversificazione energetica. Attualmente, infatti, la nazione può basare la propria forza su 4.500 MW di impianti di sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili, che saranno più che triplicate nel giro di un decennio.
A giocare un ruolo positivo nella corsa “verde” della Grecia può comunque contribuire il favorevole posizionamento del Paese, che gode di un’ideale irraggiamento solare e di una buona corrente eolica; la speranza è che gli investimenti nella green economy possano altresì aiutare la nazione a risollevarsi dalle difficoltà attuali, fungendo da esempio per altri partner del bacino mediterraneo.
L’Area del Mediterraneo diventerà presto il nuovo bacino delle fonti rinnovabili, grazie anche al prossimo lancio del Mediterranean Carbon Fund, un fondo che ha l’obiettivo di finanziare progetti a basso tenore di carbonio. Decisamente una buona notizia visto che l‘Area mediterranea dell’Europa si caratterizza per essere quella con la peggiore qualità dell’aria

FONTE:http://www.blogrisparmio.it/greeneconomy/rinnovabili-per-uscire-dalla-crisi-la-grecia-stanzia-16-miliardi-per-le-fonti-alternative.html

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ECCO LA SITUAZIONE IN GRECIA GRAZIE A QUESTE demenziali ECO-POLITICHE ?

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News

01/06/2011 16:51
Greci: rivolta e fuga dalle banche in atto
Rischiocalcolato 

Rischio Calcolato segue con estrema attenzione (a rischio di annoiare) quello che succede in Grecia . La Grecia è il laboratorio di quello che accadrà (anzi che stà già accadendo) in molti paesi europei, Italia compresa, quando i tagli al bilancio decisi nel 2010 si tradurranno in minori servizi, aumenti delle tasse, licenziamenti e tagli agli stipendi pubblici.

Questa volta neppure i media mainstream sono riusciti ad oscurare completamente il dramma che si sta consumando in Grecia.

Il Tg2 si è perfino spinto ad ipotizzare il ritorno alla Dracma (si dice che la giornalista che ha nominato la parola proibita sia stata crocifissa in sala mensa da un gruppo di banchieri inferociti………) tra le soluzioni effettivamente sul tavolo del governo.

Quello che i telegiornali (e la stampa) non vi hanno ancora detto è che nelle ultime 72 ore l’intera penisola è in rivolta e alla fine è partita la “corsa alle banche” anzi ai bancomat per ritirare tutti gli euro possibili prima che il sistema collassi.

In realtà la fuga di capitali dalla penisola ellenica era già in atto ma in meniera blanda. In due singoli giorni sono stati ritirati 1,5 miliardi di euro dalle banche Greche, una cifra enorme paragonata ai 2/4 miliardi di euro al mese che erano la “normalità” Greca.

Fonte: News Trend-online

FONTE: http://www.traderlink.it/notizie/viewer.php?idnews=524293&idcanale=4