RISCALDAMENTO GLOBALE, 650 SCIENZIATI “DISSIDENTI”

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inserito il: 2-1-2009
RISCALDAMENTO GLOBALE, 650 SCIENZIATI “DISSIDENTI”
di Riccardo Cascioli
Erano 400 alla fine del 2007, sono diventati 650 alla fine del 2008. Stiamo parlando degli scienziati di fama internazionale citati in un Rapporto depositato presso il Senato americano, che contestano apertamente la “dottrina” del riscaldamento globale antropogenico (ovvero causato dall’uomo). Vale a dire la base scientifica che sta dietro il Protocollo di Kyoto e le scelte di politica ambientale dell’Unione Europea, tra cui il recente e tanto discusso pacchetto clima-energia. 

Quindi nel corso del 2008 altri 250 scienziati si sono ribellati al pensiero unico scientifico e, cosa ancora più rilevante, molti di loro sono collaboratori presenti  e passati dell’IPCC (Intergovernmental  Panel on Climate Change), l’organismo creato all’interno del sistema ONU per monitorare gli studi sui cambiamenti climatici e tra i principali responsabili dei ricorrenti allarmi sul clima.

Il rapporto del Senato Americano, depositato l’11 dicembre scorso,  mette in evidenza che il tanto sbandierato consenso scientifico riguardo ai cambiamenti climatici è una clamorosa menzogna. Nelle 231 pagine, infatti, il rapporto elenca tutti gli scienziati “dissidenti”, con le loro biografie, gli studi compiuti e i saggi scientifici sui cambiamenti climatici che possono quindi essere consultati da chi vuole approfondire le posizioni. Gli scienziati citati in questo nuovo rapporto sono esperti in diversi campi legati alla climatologia:  geologia, biologia, glaciologia, biogeografia, meteorologia, oceanografia, economia, chimica, matematica, scienze ambientali, astrofisica, ingegneria, fisica, paleoclimatologia. Alcuni di loro sono premi Nobel nei loro rispettivi campi scientifici e altri hanno condiviso una “fetta” del Premio Nobel per la Pace 2007 assegnato all’IPCC e ad Al Gore.

Fra di loro sono cvitati anche quattro scienziati italiani: il ben noto fisico Antonino Zichichi, presidente della Federazione Mondiale degli Scienziati; il professor Renato Angelo Ricci, presidente onorario della Società Italiana di Fisica, il professor Franco Battaglia, docente di Chimica ambientale all’Università di Modena (Ricci e Battaglia sono anche tra i fondatori dell’associazione scientifica Galileo 2001); e il tenente colonnello Guido Guidi, del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA) di Pratica di Mare (Roma), creatore dell’interessantissimo blog Climate Monitor.

A beneficio di chi non ha intenzione di leggersi tutto il rapporto, ecco alcune delle citazioni contenute:

“Sono scettico… Il riscaldamento globale è diventato una nuova religione”
Ivar Giaevar, premio Nobel per la Fisica

“Siccome non sono più affiliato ad alcuna organizzazione né ricevo alcun finanziamento, posso parlare sinceramente… Come scienziato resto scettico…  Il fondamento della tesi secondo cui le emissioni umane di gas serra sono la causa del riscaldamento  è quasi del tutto basato sui modelli climatici. Ora, tutti noi conosciamo la fragilità dei modelli riguardanti il sistema aria-superficie”
Joanne Simpson, scienziata dell’atmosfera, prima donna al mondo a ottenere un PhD in meteorologia; autrice di oltre 190 studi, definita “tra i più importanti scienziati degli ultimi 100 anni”.

“I timori per il riscaldamento sono il pegior scandalo scientifico della storia… Quando la gente capirà la verità, si sentirà ingannata dalla scienza e dagli scienziati”.
Itoh Kiminori, giapponese, collaboratore dell’IPCC, PhD in chimica e fisica dell’ambiente

“L’IPCC è ormai diventato un circuito chiuso; non ascolta gli altri. Non ha una mente aperta…  Sono veramente sconcertato che il Premio Nobel per la Pace sia stato dato sulla base di conclusioni non corrette tratte da persone che non sono geologi”.
Arun D. Ahluwalia, geologo dell’Università del Punjab e membro del Consiglio di amministrazione dell’Anno Internazionale del Pianeta  (sostenuto dall’ONU)

“Finora, non ci sono dati reali che diano modo di preoccuparsi di un futuro riscaldamento catastrofico”
Jarl R. Ahlbeck, ingegnere chimico all’Università Abo Akademi in Finlandia, autore di 200 pubblicazioni scientifiche ed ex membro di Greenpeace.

“Chiunque affermi che il dibattito è finito e che le conclusioni sono chiare ha un approccio chiaramente non scientifico a uno dei più importanti temi del momento”.
Pal Brekke, fisico solare, consigliere del Norwegian Space Centre di Oslo. Ha pubblicato oltre 40 articoli scientifici  “peer-reviewed” sull’interazione del Sole con la Terra.

“I modelli e le previsioni dell’IPCC non sono corretti perché sono basati soltanto su modelli matematici e su scenari che non includono, per esempio, l’attività solare”.
Victor Manuel Velasco Herrera, ricercatore all’Istituto di geofisica dell’Università Nazionale del Messico.

“E’ una clamorosa bugia portata avanti sui media che fa sembrare che esista soltanto un piccolo gruppo di scienziati che non si accodano alla teoria del riscaldamento globale antropogenico”.
Stanley B. Goldenberg, scienziato dell’atmosfera all’Hurricane Research Division del NOAA (National  Oceanic  and Atmospheric  Administration).

“Anche raddoppiare o triplicare le emission di biossido di carbonio avrà un impatto limitato, visto che sono il vapore acqueo e l’acqua condensata in particelle come nuvole dominano la scena mondiale e sempre lo faranno”.
Geoffrey G. Duffy, docente al Dipartimento di Ingegneria chimica e dei materiali all’Università di Auckland, Nuova Zelanda

“Dopo aver letto il commento asinino di Pachauri (presidente dell’IPCC) che paragona gli ‘scettici del clima’ a quelli che credono che la terra sia piatta, è difficile restare calmi”.
William M. Briggs, statistico del clima, specializzato in statistica delle previsioni meteo, membro della Commissione statistica della Società Metorologica Americana e condirettore della Monthly Weather Review.

“I teorici di Kyoto hanno messo il carro davanti ai buoi. E’ il riscaldamento globale che provoca aumenti di biossido di carbonio nell’atmosfera, e non il contrario… Molti documenti critici presentati alla Conferenza Onu di Madrid del 1995 sono spariti senza lasciare tracce. Come conseguenza, la discussione è diventata unilaterale e pesantemente distorta, e l’ONU ha dichiarato che il riscaldamento globale è un fatto scientifico”.
Andrei Kapitsa, geografo russo e ricercatore sui ghiacci antartici

“Sono convinto che l’attuale allarme sul biossido di carbonio sia un errore… Le paure sul riscaldamento globale causato dall’uomo sono infondate e non si basano su una scienza corretta”.
Will Happer, docente al Dipartimento di Fisica dell’Univerità di Princeton, ex direttore della Ricerca energetica al Dipartimento dell’Energia degli USA. Autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche, membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze.

“Strumento regolatore della natura è il vapore acqueo: più biossido di carbonio porta minore umidità nell’aria, mantenendo il totale dei gas serra in accordo alle condizioni necessarie di equilibrio”.
Miklos Zagony, fisico ungherese, ricercatore sull’ambiente. Ha cambiato posizione dopo essere stato un grande sostenitore della teoria del riscaldamento globale e in Ungheria è stato un pubblico sostenitore del Protocollo di Kyoto.

“Per quanti anni il pianeta dovrà raffreddarsi prima che si cominci a capire che non si sta scaldando? Per quanti anni il raffreddamento dovrà andare avanti?”.
David Gee, geologo, docente all’Università di Uppsala (Svezia), segretario della commissione scientifica del Congresso Geologico Internazionale 2008 che ha autorizzato la pubblicazione di 130 studi “peer-reviewed”.

“Gore mi ha provocato a iniziare a investigare di nuovo nella scienza e mi sono rapidamente e solidamente trovato nel campo degli ‘scettici’… I modelli climatici al massimo possono essere utili per spiegare i cambiamenti climatici dopo che sono avvenuti”.
Hajo Smith, meteorologo, Olanda, ex membro della  commissione olandese dell’IPCC, ex sostenitore della tesi del riscaldamento globale antropico.

“La quantità di Co2 che produciamo è insignificante in termini di circolazione naturale tra aria, acqua e suolo… Sto preparando un dettagliato studio sui rapporti dell’IPCC e dei Sommari per i Politici, per spiegare in che modo i Sommari hanno distorto la scienza”.
Philip Lloyd, fisico nucleare e ingegnere chimico, Sudafrica, coordinatore degli autori dell’IPCC.

“Molti scienziati stanno cercando un modo per tornare indietro silenziosamente (dal promuovere le paure del riscaldamento) senza vedere rovinate le proprie carriere professionali”.
James A. Peden, Fisico dell’atmosfera, ex membro del centro di Ricerca Spaziale di Pittsburgh.

“Tutti quelli che premono per azioni per fermare il riscaldamento globale hanno bisogno di togliersi i paraocchi e cominciare a pensare cosa dovremmo fare se invece ci troviamo ad affrontare un raffreddamento globale”.
Phil Chapman, Geofisico, ingegnere spaziale ed ex astronauta della NASA.

“Creare un’ideologia legata al biossido di carbonio è un nonsenso pericoloso…  L’attuale allarme sui cambiamenti climatici è uno strumento di controllo sociale, un pretesto per grossi affari e battaglie politiche”.
Delgado Domingos, Scienziato dell’Ambiente, Portogallo, fondatore del gruppo Numerical Weather Forecast, ha pubblicato oltre 150 articoli scientifici.

“Le emissioni di Co2 non fanno assolutamente differenza in un modo o nell’altro… Qualsiasi scienziato sa questo, ma dirlo non paga…. Il riscaldamento globale, come veicolo politico, mantiene gli europei al posto di guida e i Paesi in via di sviluppo a camminare a piedi scalzi”.
Takeda Kunihiko, vice-cancelliere dell’Institute of Science and Techonology Research all’Università di Chubu (Giappone).

“L’allarmismo sul riscaldamento globale ha la sua giustificazione nel fatto che è qualcosa che genera fondi”.
Eduardo Tonni, paleontologo, capo del Dipartimento di Paleonotologia all’Università di La Plata (Argentina) e membro della Commissione per la Ricerca Scientifica di Buenos Aires.

“Qualsiasi sia il tempo, esso non è causato dal riscaldamento globale. Al limite, il clima potrebbe essere all’inizio di un periodo di raffreddamento”.
Art V. Douglas, Scienziato dell’atmosfera, ex direttore del Dipartimento di Scienze Atmosferiche della Creighton University di Omaha, Nebraska (USA), autore di numerose pubblicazioni scientifiche “peer-reviewed”.

“Non c’è una qualsivoglia base scientifica falsificabile per affermare che il riscaldamento è causato dai gas serra prodotti dall’uomo perché l’attuale teoria fisica è troppo inadeguata per poter indicare una qualsiasi causa”.
Patrick Frank, chimico.

“La ‘paura del riscaldamento globale’ viene usata come arma politica per aumentare il controllo del governo sulla vita degli americani, sui loro redditi e sulle loro decisioni”.
Jack Schmitt, geologo e astronauta della NASA, arrivato sulla Luna con la missione Apollo 17 ed ex consulente del Norwegian Geological Survey e dell’US Geological Survey.

“La Terra si sta raffreddando dal 1998 malgrado le previsioni dell’IPCC… La temperatura globale per il 2007 è stata la più fredda del decennio e la più fredda del millennio… Questo spiega perché il ‘riscaldamento globale’ adesso si chiama ‘cambiamento climatico’ “.
Richard Keen, climatologo del Dipartimento di Scienze Atmosferiche e Oceaniche dell’Università del Colorado.

FONTE: http://www.svipop.org/sezioniTematicheArticolo.php?idArt=418
29/05/2011

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Falso il resoconto dell’IPCC

di Laurence Hecht, traduzione a cura di AMD

 

ImageLa storia delle concentrazioni di anidride carbonica, sostenuto dall’IPCC come giustificazione per la riduzione dei gas serra, è una frode. Una ricerca del professore tedesco Ernst-Georg Beck della Merian-Schule di Friburgo, mostra come l’IPCC abbia costruito ed inventato di sana pianta l’andamento di CO2 precedente al 1957 basandosi su misurazioni di campioni di ghiaccio (carotaggi) eseguiti solo recentemente, ignorando più di 90.000 prelievi compiuti attraverso metodi chimici dal 1857 al 1957. La storia inventata dall’IPCC cerca di provare che le concentrazioni di CO2 sono aumentate costantemente con l’avanzamento della civiltà industriale.

Il lavoro di Beck conferma l’abbondanza di precedenti ricerche che dimostra che l’IPCC ha scelto i suoi dati in maniera selettiva, nel tentativo di provare che noi dobbiamo fermare lo sviluppo industriale e ritornare all’epoca delle carrozze trainate da cavalli, oppure affrontare un caldo opprimente e lo scioglimento delle calotte polari. Questo studio evidenzia come il Protocollo di Kyoto sulla riduzione dei gas serra è stato basato su una frode scientifica che viola le leggi universali, negando l’abbondantemente dimostrata determinazione del clima attraverso le variazioni cicliche del rapporto dell’orbita Terra-Sole e del calore emesso dal Sole.

Nella consultazione totale di 175 riviste scientifiche, il professor Beck ha scoperto che i fondatori della moderna teoria dei gas-serra, Guy Stewart Callendar e Charles David Keeling (idolo prediletto di Al Gore), hanno completamente ignorato le misurazioni accurate e sistematiche di alcuni dei più famosi nomi della chimica fisica, tra cui numerosi premi Nobel. Tali misurazioni fanno vedere come l’attuale concentrazione di CO2 nell’atmosfera, circa 380 ppm (parti per milione), sia stata nettamente superiore nel passato, incluso il periodo dal 1936 al 1944, nel quale i suoi livelli sono variati da 393.0 a 454.7 ppm.

Esistono inoltre dei prelievi, con un accuratezza del 3%, di 375.00 ppm nel 1885 (Hempel a Dresda), 390.0 nel 1866 (Gorup ad Erlangen) e 416.0 nel 1857-8 (Von Gilm ad Innsbruck). Ironia della sorte, anche se l’aumento di CO2 degli anni ’40 si correlò ad un periodo di riscaldamento atmosferico, Beck ed altri hanno dimostrato che tale riscaldamento precedette l’aumento della concentrazione di CO2. I dati verificati da Beck provengono principalmente dall’emisfero settentrionale, distribuiti geograficamente dall’Alaska, all’Europa e fino a Poona, in India; sono stati campionati quasi tutti in aree rurali o periferie di città non contaminate dalle industrie, ad un’altezza di circa 2 metri dal suolo. La valutazione dei metodi chimici ha rivelato un errore massimo del 3%, fino a scendere al1,1% nel migliore dei casi.

Di contro le misurazioni effettuate dai campioni di ghiaccio, mostrano un aumento piuttosto stabile dei livelli di CO2, che corrisponde guarda caso all’idea preconcetta che la crescente attività industriale abbia provocato un crescente aumento del CO2. Un collaboratore di Beck, il Dr. Zbigniew Jaworowski, consigliere di antica data nel servizio polacco di monitoraggio della radioattività ed alpino di lungo corso che ha campionato 17 ghiacciai attraverso 6 continenti, ha fatto presente come le bolle di gas intrappolate nei campioni di ghiaccio non abbiano alcuna validità quanto ad approssimazioni storiche per le concentrazioni dei gas atmosferici.

I continui congelamenti, ri-congelamenti e le pressurizzazioni a cui è sottoposta la colonna di ghiaccio alterano le originali concentrazioni dei gas atmosferici in essa racchiusi. Secondo la teoria del riscaldamento da gas-serra, l’aumento della concentrazione atmosferica di CO2 causata dall’attività umana, come la combustione dei carburanti fossili, agisce come il vetro di una serra nell’impedire la re-irradiazione del calore solare dalla superficie della Terra stessa. Benché tale effetto sia presente, il biossido di carbonio occupa una posizione bassa nella classifica dei gas-serra, incidendo al massimo per il 2/3% dell’effetto serra. Di gran lunga il più importante dei gas-serra è il vapore acqueo. Tuttavia l’acqua, sotto forma di nuvole, può riflettere l’irraggiamento solare, provocando la riduzione delle temperature. Ci sono così tanti effetti collegati tra loro che correlare la temperatura globale alle concentrazioni di CO2 è come cercare di prevedere il valore di un fondo d’investimento ad alto rischio a seconda delle fasi lunari. Combinare una situazione che sia convincente di tale correlazione richiede una diffusa e sofisticata menzogna ed i teorici dell’effetto serra sono stati ingaggiati apposta per questo.

Con una piacevole ironia storica, si potrebbe dire che li abbia cooptati uno dei fondatori della scienza moderna, il Cardinale Nicola Cusano (1401-1464). La nostra moderna comprensione della fotosintesi iniziò quando il ricercatore fiammingo Jan Baptist Van Helmont raccolse la sfida di Cusano (descritto nel capitolo “De staticis” del suo “Idiota de mente, Il Laico: Sulla Mente”) di pesare una pianta ed il suo suolo prima e dopo la crescita. Van Helmont scoprì (circa 1620) che il suolo che reggeva un salice, che era cresciuto di 169 libbre in 5 anni, era variato nel suo peso per meno di poche once. Da dove aveva origine la massa solida? Ironicamente Van Helmont, che aveva introdotto la parola “gas” nella scienza, erroneamente concluse che la massa della pianta proveniva unicamente dall’acqua con cui era stata annaffiata.

Ci vollero quasi due secoli per scoprire lo sbalorditivo fatto che la maggior parte della pianta e tutta la sua struttura portante, deriva dall’invisibile ed apparentemente inconsistente aria, specialmente dal biossido di carbonio che la compone. Questo fu il traguardo della rivoluzione nella chimica promossa da Lavoisier e portata avanti da Guy-Lussac, Avogadro, Gerhardt ed altri all’inizio del XIX secolo. La capacità di porre due gas invisibili in equilibrio e confrontare il loro peso fu provata essere il segreto per la determinazione dei loro pesi atomici e da questo si passò alla scoperta dei segreti sia dell’atomo sia della cellula.

Purtroppo per i bugiardi dell’IPCC la concentrazione del CO2 atmosferico è stata oggetto di studi specifici dei chimici a partire dalle prime elaborazioni del processo di fotosintesi, all’inizio del XIX secolo. La verità scomoda è che Al Gore esiste ancora, ma solo gli stupidi ed i candidati ad elezioni presidenziali, così detti per le ampie perdite di liquidi corporali dai loro orifizi anteriori, danno serio credito alle sue “emissioni”.

Fonte: http://www.cospirazione.net/index.php?option=com_content&task=view&id=300&Itemid=101

FONTE: http://www.informarmy.com/2010/06/falso-il-resoconto-dellipcc.html 29/05/2011