Senza il nucleare via libera al carbone pulito

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lunedì 6 giugno 2011

I piani energetici dell’Italia prevedevano di far fronte all’inevitabile incremento dei consumi futuro arrivando a produrre il 25% dell’energia elettrica con il nucleare.
Se il referendum passerà questo non potrà più essere fatto, pertanto bisognerà trovare sistemi alternativi per produrre quel 25%.

Un 10% probabilmente potrebbe essere prodotto incrementando la produzione di energia elettrica con fonti rinnovabili, ma molto difficilmente si potrà salire sopra quella cifra. Il restante 15% potrà essere prodotto ricorrendo ad una aumento del consumo di gas naturale (l’Italia ne consuma già moltissimo), ma molto difficilmente questa soluzione potrà coprire l’intero 15% (proprio perchè di gas non ce n’è poi così tanto!).

L’unica soluzione sarà ricorrere al carbone (pulito). Infatti l’Italia produce pochissima energia elettrica con il carbone, e di carbone ce ne sono grandi quantità a basso costo. Quindi il carbone sarà l’unica soluzione possibile per far fronte all’inevitabile incremento dei consumi.

Sia il gas che il carbone oramai producono pochissime scorie, ma producono milioni di tonnellate di CO2 (anidride carbonica), causa dell’effetto serra (mentre invece il nucleare non produce nemmeno un grammo di CO2). Quindi questa strategia porterà inevitabilmente ad un aumento dell’effetto serra e del riscaldamento globale.

Pubblicato da Marco Cavicchioli a 10:30

FONTE:  http://www.referendumsulnucleare.it/2011/06/senza-il-nucleare-via-libera-al-carbone.html